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 2026  maggio 15 Venerdì calendario

Assunzioni, bonus sempre meno utilizzati.

II bonus per assumere giovani, donne e nella Zes hanno perso quasi sette contratti su dieci in due anni. La tabella depositata dall’Inps alla Camera sul decreto Primo maggio fotografa il crollo durante il governo Meloni: le attivazioni agevolate scendono da 2.4 milioni nel 2023 a 733mila nel 2025. Un taglio pari a 1,6 milioni di contratti, il 68,7%. Nello stesso periodo le assunzioni senza incentivi salgono di un quinto da 6,8 a 8,2 milioni: +20,7%. Viene da chiedersi: i bonus funzionano? Forse non tutti. Di sicuro le strette e i ritardi burocratici dell’ultimo biennio non hanno aiutato.
Nel 2026 le cose non andranno meglio. I paletti sono persino aumentati. Lo ha ammesso in audizione Gianfranco Santoro, direttore centrale Studi e ricerche dell’Inps. Il decreto «ridisegna» i beneficiari, esclude le trasformazioni salvo il bonus under 35 e, per rientrare nel regime europeo, «probabilmente riduce leggermente la platea». Le assunzioni previste di giovani e donne scendono da 246mila a 100.700. Quasi il 60% in meno. Ma anche le risorse crollano da 2,7 miliardi a 934 milioni.
Queste stime potrebbero essere persino ottimistiche. Perché la novità di quest’anno lega i bonus al “salario giusto”, cioè al trattamento economico complessivo dei contratti leader. Solo le imprese che applicano il Tec possono ottenere gli sgravi. La stessa Inps avverte che sarà «dirimente chiarire le singole componenti» di questo Tec. Senza stabilire cosa c’è dentro, l’Istituto potrebbe dover «rimettere il controllo ad altra amministrazione».
Insomma, il Tec rischia di bloccare tutto. Preoccupati, sindacati e imprese l’hanno rimarcato ieri e mercoledì quando sono stati auditi in commissione Lavoro della Camera: bene il Tec, ma il decreto non dice come si calcola. E per come è scritto l’articolo 7 comma 5, un’impresa che sottopaga i dipendenti potrebbe adeguare solo il Tec del neoassunto per prendersi lo sgravio.
Sempre che ci riesca. Perché, lamentano, «i bonus hanno troppi nuovi paletti e pure retroattivi». Non a caso proprio ieri la ministra del Lavoro Marina Calderone ha fatto sapere di aver riunito il primo tavolo con Cnel e Inps su salario giusto, archivio dei contratti e interoperabilità dei dati. Subito dopo sono uscite le circolari Inps sui tre bonus. Solo “indicazioni operative”, visto che il decreto è appena arrivato in Parlamento: gli incentivi possono ancora cambiare e del Tec nessuna traccia.