corriere.it, 15 maggio 2026
Maurizio de Giovanni entra nella segreteria regionale del Pd
Ci sono voluti ben 220 giorni – Piero De Luca era stato infatti eletto alla guida dei dem campani il 4 ottobre scorso – ma alla fine la quadra sulla composizione dell’intera segreteria regionale è stata trovata. Con nomi di peso. Eccome. A partire da quelli dello scrittore Maurizio de Giovanni (delega alla Cultura) e dell’ex procuratore generale di Napoli Luigi Riello (Giustizia).
«Un organismo – spiega il segretario regionale De Luca – strutturato in modo plurale ed inclusivo, nel pieno rispetto dell’equilibrio di genere e della rappresentanza territoriale, composto da donne ed uomini di spessore, animati da grande passione e spirito di militanza, aperto anche a figure provenienti dalla società civile di assoluta autorevolezza, esperienza e competenza, che ringrazio per la disponibilità fornita».
E ancora: «Sono estremamente soddisfatto della squadra composta, che lavorerà in modo costruttivo e corale, con senso di responsabilità, nell’interesse della nostra comunità democratica, per rafforzare il radicamento del partito, promuovere la più ampia partecipazione e mettere in campo iniziative politiche ispirate ai valori della Costituzione, per difendere diritti, libertà fondamentali, coesione, e dare risposte ai bisogni reali dei cittadini, in una fase storica di grandi tensioni economiche, sociali ed istituzionali».
Ma ecco l’intera segreteria con relative deleghe (in ordine rigorosamente alfabetico): Enza Ambrosone – Aree interne, Politiche Agricole e Alimentari; Giuseppe Annunziata – Enti locali; Antonio Borrelli – Sicurezza; Antonella Ciaramella – Partecipazione, Inclusione sociale, Politiche abitative; Maurizio de Giovanni – Cultura e Memoria; Federica Esposito – Iniziativa politica, Cooperazione, Europa; Lorenzo Fattori – Università e Ricerca; Chiara Fontana – Economia, Imprese, Attività produttive; Federica Fortino – Pubblica amministrazione, Innovazione, Politiche giovanili; Paola Genito – Riforme, Professioni; Ornella Manzi – Diritti, Politiche di Coesione e Sviluppo, Formazione; Antonio Marciano – Politiche del Lavoro; Carmelo Mastursi – Organizzazione; Nazzareno Pecoraro – Coordinatore della segreteria; Anna Riccardi – Welfare, Contrasto alle diseguaglianze – Luigi Riello – Giustizia, Legalità e trasparenza; Carmela Saulino – Salute e sanità; Camilla Sgambato – Infanzia, Povertà educativa, Politiche per la famiglia; Raffaello Di Stefano – Ambiente, Clima, Green economy; Alessandro Zampella – Scuola e Istruzione, Agenda 2030.
Tornando a de Giovanni, lo scrittore spiega al Corriere : «È la mia adesione a un progetto che ritengo interessante ma ovviamente non è un assessorato. Tuttavia non lo ritengo compatibile con altri impegni istituzionali e quini lascerò la presidenza del Premio Napoli».