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 2026  maggio 15 Venerdì calendario

Fiducia sul decreto, rottamazione anche per le multe

La Rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali si estende anche ai debiti tributari e non verso Regioni ed enti locali (Tari, Imu, ecc). Per le multe la sanatoria sarà però possibile solo limitatamente agli interessi e agli aggi dovuti. Lo prevede un emendamento della maggioranza al decreto legge fiscale, approvato in commissione Finanze al Senato mercoledì sera. Un’altra modifica passata in commissione estende alla quinquies il periodo di tolleranza di 5 giorni sui pagamenti in ritardo delle rate.
Ieri l’intero decreto è stato approvato in prima lettura nell’aula di Palazzo Madama con il voto di fiducia chiesto dal governo. Il provvedimento passa alla Camera, dove arriverà all’esame dell’Aula martedì. Anche qui il governo porrà la questione di fiducia per accorciare i tempi della discussione, visto che il decreto deve essere convertito in legge entro il 26 maggio.
Altra novità arrivata con gli emendamenti della maggioranza approvati in commissione è l’estensione della possibilità di accedere al concordato fiscale biennale per le partite Iva. Per aderire al meccanismo che consente di concordare le tasse da pagare nei due anni successivi al patto col fisco e mettersi così al riparo dai controlli, ci sarà più tempo. Il termine per aderire al concordato 2026-27 non scadrà più infatti il 30 settembre ma il 31 ottobre. Inoltre, l’accesso sarà possibile anche per i contribuenti con indice di affidabilità fiscale inferiore a 8. Si tenta così di ampliare la platea degli aderenti dopo il flop del 2025-26 che ha visto solo 55 mila adesioni. Anche l’ampliamento della Rottamazione quinquies cerca di risollevare le sorti di queste sanatorie, considerando che le prime quattro, su un totale di 111,2 miliardi di euro originariamente attesi, ne hanno incassati circa 48 miliardi e che alla quinquies ha aderito solo il 23% della platea potenziale.
Mentre la maggioranza con Filippo Melchiorre (FdI) parla di «provvedimento concreto» per famiglie e imprese, per Mariolina Castellone (M5S) si tratta dell’«ennesima accozzaglia di norme inutili». Tra le altre novità introdotte al Senato: l’allentamento della stretta sulla compensazione fra crediti e debiti per i professionisti che lavorano con la Pa (scatta solo quando le cartelle superano 5 mila euro). Confermato l’articolo del testo originario che rinvia al primo luglio la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue.