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 2026  maggio 14 Giovedì calendario

Chiesti 7 anni di carcere e 5 di ineleggibilità per Sarkòzy

Nel processo d’appello sui presunti finanziamenti libici della campagna presidenziale del 2007, la Procura di Parigi ha chiesto contro Nicolas Sarkozy 7 anni di carcere, 300 mila euro di multa e 5 anni di ineleggibilità, ritenendo l’ex presidente francese colpevole di 4 capi di imputazione: corruzione, associazione a delinquere, finanziamento illecito e appropriazione indebita. Le richieste confermano la linea già del primo grado ma, al termine di due mesi di udienze, i pm irrigidiscono le accuse: l’allora ministro dell’Interno non sarebbe stato soltanto “l’unico beneficiario” del sistema, ma l’“istigatore” del “patto di corruzione” stretto col regime di Tripoli che lo ha aiutato ad accedere all’Eliseo. Al centro del processo soprattutto la vicenda di Abdallah Senoussi, capo dei servizi segreti libici e cognato di Muammar Gheddafi, condannato in Francia all’ergastolo in contumacia per l’attentato al DC-10 della Uta del 1989. In due lettere ai giudici, Claude Guéant, storico braccio destro di Sarkozy, assente in aula per motivi di salute, racconta che, durante una cena del luglio 2007, Gheddafi avrebbe richiesto un intervento sul mandato internazionale contro Senoussi. Sarkozy si sarebbe rivolto a Guéant: “Claude, occupatene tu”. Sei milioni di euro sarebbero transitati tra Tripoli e Parigi. In primo grado, Sarkozy è stato condannato a cinque anni per associazione a delinquere, diventando il primo presidente francese a scontare 20 giorni di carcere. Il verdetto è il 30 novembre.