lastampa.it, 13 maggio 2026
Trump tornerà al Walter Reed: nuova visita medica prima degli 80 anni
A fine mese, precisamente il 26 maggio, Donald Trump sarà visitato nuovamente al Centro Medico Militare Nazionale Walter Reed di Bethesda, vicino alla capitale americana.
Per la Casa Bianca si tratta di una semplice visita di controllo dentistica e medica annuale di routine. La giornata include anche incontri con il personale militare del Center ed è stata inquadrata come pura assistenza sanitaria preventiva standard.
Tuttavia, si tratterà della quarta valutazione del tycoon di New York resa pubblica da quando è tornato in carica. L’ultima era avvenuta lo scorso ottobre.
In comparazione, l’ex presidente Joe Biden si recò solamente tre volte, durante tutta la sua presidenza, al Reed.
Il 14 giugno, Trump compirà 80 anni, il che lo rende il Presidente degli Stati Uniti in carica più anziano di sempre. La sua più recente visita medica annuale risale all’aprile 2025.
Appena pochi mesi dopo, a luglio, si era recato nuovamente dal suo medico dopo essere stato avvistato in pubblico con le caviglie gonfie e lividi sulla mano destra.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aveva dichiarato che Trump era stato sottoposto a un «esame approfondito» che includeva test vascolari.
I medici gli avevano successivamente diagnosticato un’insufficienza venosa cronica, una patologia comune negli anziani in cui il sangue si accumula nelle vene delle gambe, provocando gonfiore.
Leavitt aveva inoltre affermato che i lividi sulla mano di the Donald erano causati da un «danno tissutale dovuto alle frequenti strette di mano», unitamente all’assunzione quotidiana di aspirina.
Una storica abitudine del presidente per ridurre il rischio cardiovascolare, sebbene possa aumentare la tendenza ai lividi dato che influisce sulla coagulazione del sangue.
Poi, a ottobre, Trump ha effettuato l’ennesimo viaggio al Walter Reed.
Inizialmente Leavitt lo aveva definito un «controllo annuale di routine», ma i critici hanno subito fatto notare che Trump aveva già completato la sua visita medica annuale appena sei mesi prima.
In seguito, lo stesso leader americano vi aveva fatto riferimento come a una «sorta di visita medica semestrale».
Tale visita aveva incluso quello che la Casa Bianca ha descritto come una risonanza magnetica preventiva al cuore e all’addome, sebbene Trump abbia successivamente smentito tale versione, affermando che si trattava in realtà di «una scansione».
Il suo medico, il Capitano della Marina Sean Barbabella, ha confermato al Wall Street Journal che si era trattato, di fatto, di una TAC – un esame che, solitamente, viene eseguito per escludere problemi cardiovascolari.
Per quanto riguarda la visita del 26 maggio, non vi è alcuna prova che Trump corra un pericolo immediato per la sua salute.
Allo stesso tempo, quello a fine mese è il suo terzo viaggio dal dentista quest’anno, sebbene la Casa Bianca disponga di uno studio dentistico interno.
Tralasciando le teorie del complotto che accusano Trump di soffrire di demenza senile – con la complicità della Casa Bianca a occultarlo – negli ultimi mesi, le speculazioni pubbliche sulla salute del Presidente si sono intensificate: alcune fotografie hanno mostrato lividi su entrambe le mani coperte goffamente con del make-up, una macchia rossa sul collo e momenti in cui, secondo i critici, il presidente è apparso affaticato durante eventi pubblici.
In alcuni casi è sembrato persino addormentato, nonostante lui stesso abbia sempre assicurato di essere sveglio, attento e di stare «semplicemente riposando gli occhi», mentre ascolta gli altri parlare.
Sui social media sono divampate discussioni anche a seguito di affermazioni diventate virali riguardanti l’aspetto di Trump durante alcune interviste televisive ed eventi della campagna elettorale oppure quando, su Truth Social, dà vita a lunghe serie di post che sembrano più un rantolo che qualcosa con una logica dietro. L’ultima, questo martedì.
Nonostante il costante – e giusto – scrutinio pubblico, l’équipe medica di Trump continua a insistere sul fatto che il Presidente rimanga fisicamente idoneo a svolgere il proprio incarico. Nessuna prova medica ufficiale ha confermato molti dei pettegolezzi che circolano online in merito alla salute del tycoon.
Secondo le dichiarazioni rilasciate in seguito a precedenti valutazioni, il suo medico ha descritto Trump come un individuo in «ottima salute», caratterizzato da eccellenti prestazioni cardiovascolari, neurologiche e fisiche.
Ha inoltre affermato che the Donald ha perso circa 9 kg dal 2020 e che mantiene uno stile di vita attivo. Lo stesso Trump ha ripetutamente respinto le preoccupazioni riguardanti la sua salute. Intervenendo di recente, ha dichiarato di sentirsi «letteralmente identico» a come si sentiva decenni fa.
In tutto ciò, la trasparenza medica riguardante i leader mondiali diventa spesso una questione di grande rilevanza pubblica, poiché la salute di un Presidente può influire direttamente sulla governance, sulla sicurezza nazionale e sul processo decisionale di un Paese.
Durante la presidenza Biden, molti critici hanno accusato la Casa Bianca e i media americani di non aver prestato sufficiente attenzione alla salute fisica e mentale del democratico, fino ad arrivare al disastroso dibattito presidenziale contro Trump del giugno 2024 e alla sua successiva rinuncia, a luglio, alla rielezione.
Nel frattempo, la nuova visita al Walter Reed accade appena un mese dopo che su X si erano diffuse voci assolutamente infondate secondo cui il presidente fosse stato trasportato d’urgenza al Centro Medico.
Mentre le indiscrezioni prendevano velocemente piede sui social media, il Direttore delle Comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, è stato costretto a smentire i rumor, condividendo un post su X in cui offriva una spiegazione diversa riguardo a dove si trovasse Trump.
«Non c’è mai stato un Presidente che abbia lavorato più duramente per il popolo americano del Presidente Trump», ha scritto Cheung il 4 aprile. «In questo fine settimana di Pasqua, ha lavorato senza sosta alla Casa Bianca e nello Studio Ovale».