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 2026  maggio 14 Giovedì calendario

Hantavirus, negativi i primi test in Italia

L’Italia può tirare un sospiro di sollievo. I pazienti che si trovano in isolamento e che sono stati sottoposti al test per l’Hantavirus sono tutti negativi. Ieri il ministero della Salute ha comunicato gli esiti degli esami del sangue eseguiti dal Sacco a Milano e dallo Spallanzani a Roma: sul marittimo di Villa San Giovanni, la turista proveniente dall’Argentina, quello inglese e il suo accompagnatore, nessuna traccia del virus che si è diffuso a bordo della nave da crociera MV Hondius, che arriverà a Rotterdam lunedì.
Il paziente inglese
Rimarrà in isolamento fino al 6 giugno a Milano il cittadino inglese, residente all’isola di Sant’Elena, venuto a contatto con due persone contagiate dall’Hantavirus. Il 60enne il 25 aprile era sul volo partito dall’isola atlantica e diretto a Johannesburg su cui viaggiavano anche l’olandese poi morta a causa del virus – moglie del «paziente zero» – e un’altra persona che poi si è ammalata. Il giorno dopo, l’inglese è salito su un altro aereo diretto ad Amsterdam e da lì ha raggiunto Roma. In Italia ha incontrato un amico inglese di circa 50 anni e insieme a lui ha iniziato un tour della penisola: la Capitale, Pompei, Amalfi e Sorrento. Ha dormito 3 notti a Firenze, fatto un tour della Toscana, le Cinque Terre, Venezia dal 5 al 9 maggio, poi Milano. Da lì ha raggiunto Como e Lugano, tornando però a dormire nel b&b milanese in zona Pasteur. Il 12 maggio, dopo l’alert dalla Gran Bretagna, lui e l’amico sono stati portati al Sacco, dove si trova ora il 60enne (l’amico ha già potuto lasciare l’ospedale). Se non compariranno sintomi, farà un test ogni settimana. «Sarà nostro ospite al Sacco o in un’altra struttura», spiega l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. «Non è contagioso e non lo è stato finora», sottolinea Andrea Gori, direttore del Centro regionale per le malattie infettive.
L’allarme
Botta e risposta tra i medici ospedalieri e il ministro della Salute. «Se dovesse esserci una nuova pandemia, il sistema sanitario non sarebbe pronto: mancano medici», ha detto il segretario dell’Anaao, Pierino di Silverio. Pronta la risposta di Schillaci: «Solito atteggiamento autolesionistico per cui l’Italia non sarebbe mai pronta. Non è vero».
Virus immutato
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha confermato che al momento sono 11 i contagi, compresi i 3 decessi (numero che resta invariato dopo che un caso dato per certo è stato considerato «non inclusivo» in attesa di ulteriori esami). Ma non ne esclude di nuovi tra i passeggeri dell’Hondius: «Non ci sono motivi per pensare che il virus Andes sia mutato». L’Ecdc ha raccomandato anche di tracciare i contatti dei positivi sui «2 giorni» precedenti alla comparsa dei sintomi. La presidenza Ue ha invece avviato il monitoraggio «a titolo precauzionale». La Liguria rivede il piano pandemico. Tutti asintomatici e in isolamento i 26 francesi (di cui 4 bambini) contatti stretti della donna olandese morta.
Rimpatrio australiani
Alla fine di questa settimana ritorneranno a casa i 5 australiani e il neozelandese sbarcati a Tenerife dalla Hondius.
Diario di bordo
Uno scienziato (anonimo) appassionato di birdwatching ha raccontato sul New Yorker l’odissea della Hondius: da crociera da sogno a emergenza internazionale.