repubblica.it, 13 maggio 2026
Luc Besson, la procura di Parigi vuole riaprire l’inchiesta
Il caso di Luc Besson, regista francese di Il quinto elemento e Dogman e del recente Dracula accusato di violenza sessuale dall’attrice olandese Sand Van Roy, potrebbe riaprirsi. Il procuratore generale della Corte d’appello di Parigi ha infatti richiesto la riapertura delle indagini, sostenendo che nuove analisi del Dna, eseguite da un laboratorio olandese su un indumento intimo della donna, costituiscano elementi nuovi tali da giustificare ulteriori accertamenti.
Le accuse risalgono al 18 maggio 2018, giorno in cui Van Roy denunciò un presunto abuso avvenuto in un albergo di lusso parigino. La vicenda, chiusa inizialmente con un non luogo a procedere nel dicembre 2021, era stata confermata dalla Corte d’appello nel maggio 2022 e dalla Corte di Cassazione nel giugno 2023. La difesa di Besson, rappresentata dall’avvocato Thierry Marembert, ha ribadito la totale innocenza del regista e ricordato che tra lui e Van Roy vi era stata una relazione consensuale.
Secondo il procuratore generale, il Dna ritrovato sul sottoveste dell’attrice rappresenta un elemento materiale significativo mai esaminato adeguatamente nelle indagini precedenti. L’udienza per decidere sull’eventuale riapertura del caso è fissata per il 2 giugno davanti alla chambre de l’instruction. L’avvocato di Sand Van Roy non ha rilasciato dichiarazioni, mentre Besson sostiene di aver avuto con l’attrice un rapporto consenziente e di non ricordare alcuni degli episodi denunciati.