repubblica.it, 13 maggio 2026
Rintracciata la donna scomparsa con i figli in Friuli
"È stata rintracciata Sonia Bottacchiari, unitamente ai figli. Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita”. Lo riferisce la Procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella, in riferimento alla famiglia scomparsa da Piacenza il 20 aprile, di cui si erano perse le tracce in Friuli. “Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo ove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile”.
La madre e i due ragazzi si erano allontanati da Castell’Arquato, dove vivono in un casolare assieme al padre di lei, il 20 aprile ufficialmente per una vacanza in campeggio in Friuli. Ma dopo alcuni messaggi al nonno e a una compagna della ragazzina, i loro telefoni si erano spenti e i famigliari, compreso il papà Yuri Groppi che è separato da Bottacchiari da una dozzina d’anni, non avevano saputo più nulla. La prima traccia è emersa il 6 maggio, quando l’auto di Sonia Bottacchiari è stata trovata in un parcheggio di Tarcento (Udine).
Tre settimane di silenzio
Tarcento è dunque diventata la base delle ricerche, estese inizialmente in un raggio di 20 km e poi ulteriormente di altri 20. Mentre decine di uomini delle forze dell’ordine e di soccorritori cercavano madre, i ragazzi e i loro quattro cani, ai carabinieri arrivavano diverse segnalazioni, una ritenuta particolarmente attendibile che parlava di tutto il gruppo avvistato in un’area di montagna. Penelope Friuli-Venezia Giulia, arrivata in supporto anche psicologico nei confronti dei famigliari precipitatisi dall’Emilia al Friuli, aveva rilanciato i loro appelli e diffuso le immagini dei quattro cani come possibile elemento identificativo. Nel frattempo, in casa del padre di Sonia Bottacchiari, durante la registrazione di immagini per un servizio di SkyTg24, erano state trovate due lettere della donna, non datate, una delle quali rivolte ai figli.
Le indagini proseguono. “Per i ragazzi allontanamento consenziente”
Oggi il lieto fine, a tratti insperato. Ma restano molti punti di domanda. Per questo le indagini proseguiranno. “Saranno finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda, nel costante sforzo, è bene evidenziare, di preservare il benessere dei due minori, con particolare riferimento alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico, sottolineando che i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto”, afferma la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella. “Ringrazio, per l’impegno profuso e la professionalità evidenziata nelle indagini, i Carabinieri del Comando provinciale di Udine e del Comando provinciale di Piacenza”, continua Pradella.