Corriere della Sera, 13 maggio 2026
La Cina aiuta l’Iran con i suoi super treni
Da quando il 13 aprile è scattato il blocco americano sull’Iran attorno allo Stretto di Hormuz, è aumentato il traffico via treno dalla Cina a Teheran. Pechino sta dunque aiutando la Repubblica islamica a resistere più a lungo all’assedio imposto da Trump. Intanto, la clessidra scorre anche per le economie avanzate che, in questa fase di stallo nel Golfo, operano in modo apparentemente (quasi) normale solo grazie alle loro scorte di petrolio. Per Xi Jinping, si tratta di un’opportunità grazie alla quale cercherà di rivendicare la sua politica perseguita per oltre un decennio. È stato infatti il leader cinese a volere nuove infrastrutture lungo la cosiddetta Via della Seta attraverso tutta l’Asia centrale fino al Medio Oriente. Anche la rotta ferroviaria da 10.400 chilometri tra Xi’an nella Repubblica popolare, il Kazakistan, il Turkmenistan e lo scalo di Aprin (vicino alla capitale iraniana) fa parte proprio di quel progetto.
Oggi si vede quanto la Via della Seta avesse una natura strategica, non solo commerciale. La frequenza dei convogli dalla Cina all’Iran era settimanale quando le petroliere e i cargo della Repubblica islamica attraversavano ancora Hormuz. Nell’ultimo mese invece ne partono e tornano tre o quattro alla settimana, riferisce l’agenzia Bloomberg. È impossibile conoscere il contenuto dei convogli, ma fonti citate dalla newsletter «Eurointelligence» riportano modelli di scambio in parte già visti fra la Cina e la Russia dopo le sanzioni partite nel 2022. La Cina probabilmente vende all’Iran elettronica, componenti di veicoli, generatori elettrici e potenzialmente parti di missili e droni. L’Iran invece esporta prodotti petrolchimici, dal valore unitario più alto rispetto al greggio. Un convoglio di cento vagoni trasporta circa 60 mila barili: molto meno dei due milioni contenuti dalle grandi petroliere. Ma aiuta Teheran a mantenere un fatturato da export simile a quello degli anni 2020-2022. Non a caso, dal mese prossimo, sembra previsto un ulteriore aumento della frequenza dei treni fra Xi’an e Teheran.