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 2026  maggio 12 Martedì calendario

Le corazzate Usa classe Trump saranno a propulsione nucleare

Nuove tecnologie al servizio della marina degli Stati Uniti. Stando a quanto riportato dalla stessa forza militare, e riportato poi dal Wall Street Journal, la USS Defiant, la prima corazzata della classe che prenderà il nome di Donald Trump, sarà a propulsione nucleare. Si tratta di una mossa che, secondo le previsioni, aumenterà i costi e la complessità di un progetto multimiliardario che già sollevava interrogativi sulla sua effettiva realizzazione.

I motivi della scelta
La Defiant, che sarebbe pronta già nel 2028, per poi entrare in servizio nel 2036, sarà la prima di ben 15 nuovi mezzi corazzati, nell’ambito di un piano di costruzione che durerà fino al 2055, come spiegato dalla Marina. La stessa istituzione militare, ha spiegato che l’utilizzo dell’energia nucleare per la propulsione, invece delle turbine a gas o dei motori diesel solitamente impiegati su altri mezzi già in uso, consentirebbe alla nave di coprire distanze maggiori e di raggiungere velocità più elevate.
Inoltre, la scelta di ricorrere al nucleare, dipenderebbe anche dalla difficoltà di produzione degli attuali missili ipersonici, estremamente costosi e le cui scorte sono quasi azzerate per via della guerra in Iran.

I dubbi degli esperti
Tuttavia, esperti di difesa si sono mostrati dubbiosi circa la necessità di una nave di tali dimensioni, il cui progetto è stato annunciato da Trump nel dicembre scorso a Mar-a-Lago. Inoltre, al momento l’unico cantiere navale in grado di sopportare uno sforzo produttivo del genere è quello di Newport News, in Virginia, che però è già impegnato nella costruzione simultanea di portaerei e sottomarini nucleari delle classi Columbia e Virginia. Da sottolineare, anche il costo di ogni corazzata di classe Trump: stando alle prime stime dell’Ufficio Budget del Congresso, se la Uss Defiant venisse ordinata oggi, costerebbe circa 20 miliardi di dollari.
La corazzata, che secondo quanto dichiarato dalle autorità avrà un peso compreso tra le 30mila e le 40mila tonnellate, dovrebbe raggiungere dimensioni fino a quattro volte superiori a quelle di un moderno cacciatorpediniere (quindi circa 260 metri di lunghezza) e con una velocità di crociera fissata intorno ai 30 nodi (55 km/h).
Sono più di trent’anni che la Marina non ricorre alla propulsione nucleare per le proprie navi da guerra di superficie, poichè tali unità risultavano troppo onerose da gestire e i relativi reattori richiedevano rifornimenti di combustibile con una frequenza superiore rispetto ai reattori attualmente in uso su portaerei e sottomarini.

L’equipaggiamento missilistico
Comunque, nonostante montino diversi dubbi, i vertici della Us Navy hanno reso noto che la corazzata sarà equipaggiata con armamenti di nuova generazione, ancora in fase di sperimentazione, tra cui sistemi laser e cannoni elettromagnetici, componenti bellici che sfruttano l’energia elettrica per lanciare proiettili in sostituzione della polvere da sparo. Oltre a ciò, Trump ha annunciato che la corazzta sarà dotata di missili da crociera a testata nucleare.