repubblica.it, 11 maggio 2026
Tentato suicidio per il professore che aveva minacciato la figlia di Meloni
Dopo un anno, tenta di nuovo il suicidio. Stefano Addeo, il professore di tedesco di Marigliano, in provincia di Napoli – balzato gli onori della cronaca a maggio 2025 per un suo post di minacce contro la figlia della premier Giorgia Meloni – si è lanciato domenica sera dalla sua abitazione ed è ora in terapia intensiva all’ospedale del Mare di Napoli. Ha riportato diversi traumi e le sue condizioni sono giudicate dai sanitari “molto critiche”. La prognosi è riservata.
Già a giugno dello scorso anno Addeo, classe 1960, era stato ricoverato dopo aver ingerito diverse pillole. Il gesto auto-lesionistico era arrivato in quei giorni al culmine della vicenda che l’aveva visto protagonista sui social. Un post contro la figlia della premier, per il quale il professore era finito sulla graticola. Minacce contro di lui. E la disperazione nelle ore successive: “Non posso uscire di casa, mi seguono”.
Addeo che insegnava in una scuola superiore di Cicciano aveva provato subito a giustificarsi dando la colpa a Chat Gpt. Si era scusato con la premier. E aveva dichiarato: “Sono dipinto come un mostro, ma quel post è lontano dalla mia morale”. Non aveva retto alla pressione in quei giorni e aveva già tentato il suicidio l’anno scorso. Salvato in ospedale. Era scattato un anno fa anche un provvedimento disciplinare da parte della direzione scolastica regionale. E il professore era stato sospeso dall’insegnamento. Ora dopo un anno, Addeo torna a far parlare di sé.