lastampa.it, 11 maggio 2026
Il fu compagno di Vattimo si candida sindaco a Chiesanuova
Chi ha memoria delle cronache giornalistiche e giudiziarie e si trova a passare per la canavesana Chiesanuova – ma pure per Osasio, non lontano da Carmagnola, dove è “solo” candidato consigliere – potrà scoprire dai manifesti elettorali le ambizioni tricolori di Simone Cicero Caminada, nato a Salvador de Bahia il 5 ottobre 1983, già compagno del filosofo ed europarlamentare Gianni Vattino e protagonista (soccombente) nella spinosa vicenda della sua eredità.
Signor Caminada, candidato sindaco di un comune di 230 abitanti tra Pont Canavese e Borgiallo. Perché?
«Una scelta in memoria del mio compagno Gianni Vattimo, che tanto si era speso per la montagna nelle lotte No Tav al Parlamento europeo, e per fare qualcosa di concreto e in prima persona per gli anziani come lui».
Chiesanuova si trova però a 664 metri sul livello del mare. Non era meglio candidarsi sindaco a Venaus, che pure va al voto il 24 e 25 maggio e che delle lotte No Tav fu bastione invalicabile?
«No, perché il ricordo di Gianni vuole essere un’ispirazione, ma io non voglio sostituirmi in toto alle sue battaglie politiche. Per me la montagna è una priorità, ma lo è anche la difesa dei cittadini considerati non più appetibili perché appunto anziani, in una comunità piccola e non certo giovane».
La sua lista si chiama “Solidali” e racchiude i simboli di “Progetto Paese”, “Partito Gay” e “Animalisti civici”. Detto di montagna e anziani, qual è il vostro programma?
«Conservare le peculiarità dei piccoli comuni e essere presidi dei diritti civili in provincia dove le associazioni non ci sono».
Riesce a fare campagna elettorale lontano da Torino?
«Certo, nonostante gli impegni. Sto scrivendo un romanzo a fumetti in cinque volumi e l’anno prossimo uscirà un documentario sul mio processo che ha fatto scalpore soprattutto in Sudamerica e negli altri Paesi europei».