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 2026  maggio 11 Lunedì calendario

Senza sintomi i 4 «vigilati» in Italia

Sta bene ed è senza sintomi, ma nei prossimi giorni il 24enne marittimo in isolamento fiduciario nella sua abitazione a Torre del Greco (Napoli) potrebbe essere sottoposto a un prelievo di sangue nel centro specializzato all’ospedale Spallanzani di Roma. È il presidio-simbolo della lotta contro il Covid nel nostro Paese, quello dove furono salvati i due turisti cinesi, i primi contagiati nel 2020 nella Capitale. La loro vicenda segnò allora l’inizio del coinvolgimento del territorio italiano nella pandemia, ma a distanza di quasi sei anni e mezzo lo scenario legato ai casi di Hantavirus sulla nave da crociera Mv Hondius – da ieri all’ancora a Tenerife, alle Canarie – appare decisamente differente. Come il 24enne campano, anche Federico Amaretti, il collega 25enne di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), è in buone condizioni e non sembra avere tracce della malattia. Con loro il 50enne turista sudafricano in hotel a Padova e la donna straniera residente in provincia di Firenze.
Il 24 aprile scorso tutti e quattro si erano imbarcati sul volo Klm Johannesburg-Amsterdam sul quale, per pochi minuti e lontana dai loro posti, era seduta anche Mirjam Schilperoord, la 69enne olandese contagiata dal marito Leo, morto l’11 aprile su quella nave e a sua volta deceduta nella metropoli sudafricana il 26 aprile dopo essere stata fatta scendere dall’aereo. Quel periodo così limitato è al momento l’unico contatto, peraltro precario, fra un soggetto contagiato dal virus (che finora ha fatto tre vittime con sei ricoverati) e persone poi arrivate in Italia, spostandosi – ormai più di due settimane fa – con almeno tre aerei (il volo Az 107 del 25 aprile Amsterdam-Roma e altri due dalla Capitale, per Venezia e la Calabria) e altri mezzi di trasporto per tornare nei luoghi di destinazione prima di essere contattate dal ministero della Salute, attraverso le strutture sanitarie regionali e i carabinieri del Nas, dopo l’alert della Klm all’Italia dell’8 maggio.
Lo screening sui contatti familiari e personali dei quattro in isolamento fiduciario è stato preso in considerazione anche in mancanza di sintomi, e quindi senza rischi di contagio secondo le caratteristiche dell’Hantavirus, che ha però un’incubazione da una a cinque settimane. Da qui la vigilanza sanitaria fino all’inizio di giugno. Una misura precauzionale, perché da più parti viene sottolineato che non c’è allarme. Tuttavia per chiarire i prossimi passi già oggi il ministero potrebbe inviare una circolare alle Regioni e alle altre autorità sul territorio coinvolte nella prevenzione contenente le informazioni sulla situazione in atto, il livello di rischio di contagio – già descritto come «basso», se non «molto basso», in Italia come in tutta Europa – e le azioni da intraprendere con la relativa tempistica. Nulla viene lasciato al caso, mentre sul fronte politico la deputata del Pd Ilenia Malavasi e la senatrice di Italia viva Annamaria Furlan chiedono al ministro della Salute Orazio Schillaci di riferire in Parlamento. «I cittadini – spiega Malavasi – hanno il diritto di sapere cosa sta si facendo e quali misure sono previste». «L’allarmismo è un vizio che l’opposizione dimostra di avere nel proprio patrimonio genetico» replica Imma Vietri, deputata di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Affari sociali e sanità.