repubblica.it, 10 maggio 2026
In Svizzera arrivano le panchine per autostoppisti boomer
Un salto indietro nel tempo di 50 anni e, per riscoprire il brivido di mettersi ai bordi della strada con il pollice alzato, in attesa di una macchina che si fermasse e ti caricasse, per aiutarti a raggiungere una destinazione a cui tenevi particolarmente. Che fosse per un incontro amoroso o per andare a un concerto rock o, più semplicemente, per andare a scuola e avevi perso il bus e auto e motorino non ce l’avevi e dovevi confidare sulla gentilezza del prossimo, per ottenere un passaggio. Sperando di non fare cattivi incontri. Il fascino dell’autostop, mitizzato nel romanzo “On the road”, di Jack Kerouac, uno degli autori della Beat Generation, è stato ripristinato dal comune svizzero di Château-d’Oex, 3500 abitanti nel Canton Vaud, a beneficio soprattutto dei baby boomers, ovvero di coloro che, mezzo secolo fa, lo impiegavano spesso, quotidianamente, per i propri spostamenti di giovani squattrinati.
A Château d’Oex sono state installate diverse panchine, sormontate da un pannello luminoso con la scritta “Stop merci”. Insomma, un autostop che accantona il classico pollice rivolto alle auto di passaggio. “Io appartengo alla generazione degli autostoppisti e, quindi, mi ritrovo senza problemi su una di queste panchine. E poi trovo sia una comodità il pollice elettronico”, spiega alla tv pubblica svizzera in lingua francese, la 72 enne Martine Monnet.
L’iniziativa del comune del Canton Vaud, che sta prendendo piede anche in altre località vicine, non è fatta con finalità avventurose. Scordiamoci, perciò, i lunghi spostamenti di Kerouac e del suo amico Neal Cassady attraverso gli Stati Uniti. Piuttosto viene offerta l’opportunità di compiere dei tragitti, durante i quali gli autostoppisti con i capelli grigi possono instaurare dei legami con altre persone. Evitando, al contempo, di utilizzare la propria auto e di acquistare il biglietto del bus. Oppure di recarsi in gita al parco della Gruyère, situato poco distante. Potremmo, forse, definirlo un autostop 2.0.