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 2026  maggio 10 Domenica calendario

Crisi del cherosene, l’Europa approva il carburante Usa

La Commissione europea ha dato il via libera all’uso del carburante per aerei utilizzato in particolare in Nord America per far fronte al rischio alla carenza di cherosene proveniente dal Golfo Persico. Ma l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) avverte che il prodotto, nel Vecchio Continente, va usato attentamente e deve essere sempre accompagnato da informazioni aggiornate e precise. Altrimenti il rischio è quello di far volare l’aereo “al di fuori dei suoi limiti di sicurezza”, scrive l’autorità nel bollettino inviato agli operatori.
Il via libera di Bruxelles
Negli ultimi giorni Bruxelles ha ricordato che le compagnie europee possono utilizzare il cherosene di tipo “Jet A”, caricato sugli aerei negli Usa, grazie alla sua alta disponibilità nel continente americano. Si tratta di un prodotto leggermente diverso da “Jet A-1”, utilizzato nel resto del mondo e che inizia a scarseggiare per la chiusura dello Stretto di Hormuz e il blocco delle navi cisterna che di solito trasportavano il materiale nel resto del mondo.
Il punto di congelamento
La differenza cruciale è che la tipologia “Jet A” ha un punto di congelamento a -40 °C, mentre “Jet A-1” fissa l’asticella a -47 °C, il che lo rende preferibile, in particolare sui collegamenti intercontinentali, perché resistendo a temperature più basse può consentire le operazioni anche in aree del mondo particolarmente fredde e anche a una quota di volo maggiore.

Il bollettino di sicurezza
Nel suo “Safety information bulletin”, l’Easa ricorda che “a causa di eventi recenti nelle catene di approvvigionamento globali del carburante per aviazione, la disponibilità di Jet A-1 in alcuni mercati potrebbe essere limitata. Per questo si guarda al prodotto Usa. “Una possibile introduzione del Jet A in Europa non comporterebbe problemi di sicurezza”, sottolinea l’Agenzia, “a condizione che l’introduzione sia gestita correttamente”. Altrimenti ci possono essere “rischi operativi, di aeronavigabilità e legati ai fattori umani”.
Le problematiche
La transizione al “Jet A” in un contesto dove viene utilizzato “Jet A-1”, prosegue il bollettino, “se non gestita correttamente, crea il rischio di confusione tra i tipi di carburante, in particolare nella comunicazione tra fornitori di carburante, equipaggi di volo e compagnie aeree”. E questo “può portare a discrepanze tra le proprietà reali del carburante e le assunzioni utilizzate per la pianificazione del volo, il monitoraggio della temperatura del carburante e le procedure dell’equipaggio”.
Le conseguenze sui voli
Cosa significa nel concreto? I piloti consultati dal Corriere fanno questo esempio. Prendiamo un aereo che deve volare in alta quota (dove le temperature scendono al di sotto dei -40 °C) per diverse ore per effettuare una tratta intercontinentale. Se, per errore o fretta o distrazione, il jet riceve “Jet A” allora il carburante potrebbe “cristallizzare”, ostruendo i filtri e i tubi. E questo può anche portare allo spegnimento dei motori o alla riduzione di potenza.
La pianificazione dettagliata
Anche piccole variazioni nella densità o negli additivi “possono avere ricadute significative sulle prestazioni del motore e sugli strumenti di misura del carburante”, avvisano i piloti consultati. Questo anche per il fatto che di solito gli equipaggi pianificano il volo inserendo nei sistemi di calcolo il peso del carburante, la densità e la cosiddetta “temperatura operativa”. Il cherosene sbagliato (o miscelato) può portare a errori nel calcolo del raggio d’azione, dell’autonomia e del carico utile.
"Situazione transitoria"
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea sottolinea che il bollettino “affronta una situazione transitoria e fornisce raccomandazioni e indicazioni”, “non deve essere interpretato come un’autorizzazione o un’approvazione, né come una promozione della transizione verso il carburante per turbina a getto di grado Jet A in Europa”. E che prima dell’inizio della stagione invernale (che nel trasporto aereo parte a fine ottobre), il documento “sarà rivisto per fornire raccomandazioni e indicazioni aggiornate o annullato, a seconda dell’evoluzione degli eventi”.