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 2026  maggio 09 Sabato calendario

FI, Occhiuto fa l’anti-Tajani: convention con Zaia a Roma

Il titolo dell’evento non c’è ancora. Ma si conosce il format: sarà un dibattito “one to one”, cioè faccia a faccia. Con un’idea di fondo: dare un nuovo contributo al centrodestra che verrà. E il protagonista sarà Roberto Occhiuto, figura che potrebbe sfidare il leader di Forza Italia, Antonio Tajani al congresso nazionale del 2027. Il presidente della Calabria sta organizzando un nuovo evento dopo quello di Roma – a Palazzo Grazioli – del 17 dicembre scorso che aveva sollevato molta curiosità per una sua possibile discesa in campo contro Antonio Tajani. Lo farà di nuovo a Roma (al tempio di Adriano), prima di organizzarne un altro a Milano. E insieme a lui dovrebbe esserci, almeno a Roma, l’ex governatore del Veneto Luca Zaia, anche se non ci sono conferme ufficiali.
Un incontro che potrebbe unire due figure in grado di mettere in imbarazzo sia Tajani che Salvini. Occhiuto, infatti, si è ritagliato un ruolo nazionale e potrebbe succedere al leader di Forza Italia, con l’appoggio della famiglia Berlusconi. Zaia, invece, difficilmente lascerà la Lega ma il 22 aprile ha incontrato per un faccia a faccia Marina Berlusconi nella sua casa milanese, come ha rivelato ieri Repubblica. Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche l’ad di Fininvest Danilo Pellegrino, si è parlato del prossimo libro di Zaia per Mondadori (oggi pubblica per Marsilio) e anche del futuro di Forza Italia condividendo le critiche nei confronti del segretario Tajani e del suo entourage. Secondo alcune fonti, si sarebbe prospettata anche l’ipotesi di un passaggio dell’ex doge tra gli azzurri ma così non sarà. Tra gli azzurri il faccia a faccia non è stato preso bene da Flavio Tosi che sarà il candidato unico di Forza Italia in veneto al congresso di fine maggio.
Anche il leader della Lega Salvini, che non era a conoscenza del faccia a faccia, non ha apprezzato la notizia dell’incontro. Prima ha provato a smentire, poi ha detto che Zaia “può parlare con chi vuole” minimizzando il contenuto politico del vertice: “Ha fatto fa bene, se parla di editoria con uno dei principali editori italiani. Altrimenti con chi ne deve parlare di editoria?”. Ieri i due si sono incrociati alla Biennale a Venezia ma senza parlare della questione.
A inizio aprile si era verificato un altro momento di tensione quando il segretario aveva proposto a Zaia di fare il suo vice e quest’ultimo aveva rifiutato perché non avrebbe avuto lo stesso ruolo che Claudio Durigon ha al Sud, cioè responsabile di tutto il Nord Italia. Zaia punta a una ricandidatura alle elezioni politiche.
In Forza Italia, invece, il ruolo di Occhiuto sta tornando significativo dopo alcuni mesi in cui si era inabissato dopo la prima iniziativa romana. Non solo parla spesso con Marina Berlusconi, ma vuole presentarsi come il leader della minoranza in grado di mettere in difficoltà il segretario azzurro in vista del congresso nazionale che si terrà dopo le politiche del 2027. Un primo assaggio ci sarà già questo fine settimana dove a Reggio Calabria si terrà il congresso per riconfermare Francesco Cannizzaro. A presiedere il congresso dovrebbe arrivare anche il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, anche lui vicino a Marina Berlusconi. Un’altra figura di cui si parla sempre di più per un ruolo di rilievo a livello nazionale.