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 2026  maggio 09 Sabato calendario

Rubio-Leone XIV, la situazione cubana non si risolve, peggiora

Il papa americano teneva particolarmente ad affrontare la questione America Latina e Cuba soprattutto nel colloquio col segretario di Stato statunitense Marco Rubio. E così è stato, per scongiurare un’altra operazione simile a quella che ha portato in Venezuela alla cattura del presidente Maduro con buona pace di qualsiasi concetto di sovranità. Ma Rubio, dopo il colloquio in Vaticano due giorni fa, non ha impiegato più di pochi minuti ad annunciare nuove sanzioni per stritolare l’isola. E, ieri, ancora a Roma, dopo aver parlato con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha detto che ancora non basta: “Abbiamo imposto ventiquattro ore fa delle sanzioni e ne faremo di più”.
Cuba deve morire di fame, insomma, un prezzo da poter pagare e colpa praticamente dello stesso governo cubano per Rubio, perché “gli Stati Uniti hanno fornito sei milioni di dollari di aiuti umanitari a Cuba distribuiti tramite la Caritas, l’agenzia della chiesa cattolica e siamo pronti a fare di più: in realtà, abbiamo offerto al regime cubano cento milioni di dollari di aiuti umanitari che, purtroppo, finora non hanno accettato di distribuire per aiutare il popolo cubano”.
Il governo di Cuba ha reagito ieri, prima dell’annuncio dell’ulteriore inasprimento da parte di Rubio, definendo le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti come un “intento genocida contro la nazione cubana”, in un’ulteriore escalation delle tensioni tra i due Paesi. Con un post su X, il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha accusato Washington di intensificare una politica di “punizione collettiva” contro la popolazione dell’isola caraibica.
Le dichiarazioni sono giunte dopo che il Dipartimento di Stato americano ha annunciato di preciso sanzioni contro il conglomerato militare cubano Gaesa, la sua direttrice Ania Lastres Morera e la società mineraria Moa Nickel, associata alla compagnia canadese Sherritt International.
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, aveva dichiarato in un comunicato che le nuove “misure decisive” mirano a “proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e a privare il regime comunista e l’esercito cubano dell’accesso a beni illeciti”. Rodríguez ha definito le dichiarazioni di Rubio “ciniche, ipocrite e deliranti”. Secondo il ministro cubano, infatti, le azioni promosse dalla Casa Bianca “mirano chiaramente a causare il massimo danno possibile alla popolazione e alle famiglie cubane, senza alcuna giustificazione”.