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 2026  maggio 09 Sabato calendario

Nuova cella frigorifera per Ötzi, la mummia del Similaun

In attesa di un’eventuale nuova casa, la mummia del Similaun cambia la cella frigorifera. Per Ötzi il vecchio impianto del museo Archeologico, in funzione da 25 anni, sarà sostituito da un nuovo sistema avanzato. Una scelta dovuta all’obsolescenza della vecchia struttura, ma anche all’esigenza di nuovi standard energetici. L’operazione costerà 1,7 milioni di euro, recuperati dal bilancio provinciale per il triennio 2026-2028.
La decisione è stata presa durante la seduta della giunta provinciale, su proposta dell’assessore Christian Bianchi. «L’investimento serve a garantire la massima tutela della mummia – ha affermato il titolare delle Opere pubbliche – assicurando allo stesso tempo maggiore sicurezza. La nuova cella rappresenterà anche un miglioramento dal punto di vista energetico e tecnologico». I dettagli dell’operazione sono stati poi spiegati dal direttore del dipartimento competente, Daniel Bedin, che ha evidenziato affidabilità ed efficienza, in termini di consumo, del nuovo impianto.
L’uomo «venuto dal ghiaccio», così come è stato popolarmente descritto, venne scoperto il 19 settembre 1991 (rivoluzionando buona parte degli studi archeologici portati avanti fino a quel momento, ma anche altre branche della scienza) da una coppia di escursionisti tedeschi, che avevano creduto inizialmente che si trattasse di un alpinista scomparso recentemente e riemerso per lo scioglimento del ghiacciaio sulle alpi Venoste, non lontano dal confine italo-austriaco (elemento che determinò una disputa tra i due stati sull’appartenenza del ritrovamento). Il freddo è così il mezzo ideale per continuare a conservare i resti di un uomo di 5.300 anni fa.
L’impianto ospitante la mummia assicurerà condizioni climatiche costanti che miglioreranno anche le capacità di conservazione della cella. A queste si aggiungeranno doppie macchine frigorifere, doppie pompe e sistemi di backup in grado di ridurre al minimo il rischio di interruzioni del funzionamento. I sistemi refrigeranti saranno poi a basso impatto ambientale, grazie a sistemi di regolazione inverter e un apparato digitale di supervisione continua. Durante i lavori, Ötzi sarà posto in un congelatore realizzato su misura, senza quindi ricorrere a un trasferimento. In questo periodo, che si prevede durerà tra gennaio e marzo 2027, non sarà visibile al pubblico.