corriere.it, 9 maggio 2026
Incidente stradale per il sindaco di Ferrara e assessora. Lei positiva all’alcooltest, patente ritirata
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’assessora Francesca Savini sono rimasti coinvolti lunedì sera (4 maggio) in un incidente stradale a Sermide e Felonica, nel Mantovano.
L’auto sulla quale viaggiavano, guidata da Savini, è uscita di strada finendo contro un albero e poi in un campo. A darne notizia è il quotidiano online di informazione ferrarese Estense.com. Entrambi gli occupanti del veicolo sono rimasti illesi e hanno rifiutato l’ospedalizzazione.
Sul posto i carabinieri della stazione di Sermide e Felonica, vigili del fuoco di Castelmassa e i sanitari 118. Savini è risultata positiva all’alcol test con un tasso oltre 1,5 grammi per litro. Per l’assessora è scattato il ritiro della patente, la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il sequestro del veicolo con successiva confisca. Sabato 9 maggio mattina Savini ha deciso di rassegnare le dimissioni da assessora comunale di Ferrara con deleghe a Pnrr, Anagrafe, Stato Civile, Servizi demografici.
«In questi anni, prima come consigliere e poi come assessore – osserva in una nota pubblicata sul sito del Comune emiliano – il mio obiettivo è stato quello di servire la comunità di Ferrara con impegno, dedizione e rispetto verso i cittadini. Proprio in nome di quel rispetto, e nella consapevolezza del ruolo pubblico che ho ricoperto fino ad oggi – aggiunge Savini – ho scelto di rassegnare le mie dimissioni, con effetto immediato».
«Mi sono sempre impegnata per Ferrara, scelta doverosa»
Quindi, prosegue l’assessora, «l’accertamento delle cause del sinistro alla guida della mia auto, che fortunatamente non ha portato a conseguenze per persone o cose, è in corso. Verrà fatta chiarezza, come è legittimo che sia, nelle sedi opportune. È una decisione sofferta. Mi sono sempre spesa per la mia città, ma questa è una scelta doverosa, assunta a tutela del buon lavoro svolto da questa amministrazione e del livello di fiducia raggiunto in questi anni».
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri: «La notizia dell’incidente stradale che ha coinvolto me e l’assessore Francesca Savini è stata resa pubblica oggi dalla stampa. Fortunatamente ne sono uscito illeso, così come lei, che era alla guida della propria auto. Nei giorni successivi ho regolarmente svolto gli impegni istituzionali già programmati.
Non sono intervenuto prima pubblicamente perché sono in corso accertamenti sulla dinamica dell’incidente, nel rispetto della privacy e del lavoro degli organi competenti. Si tratta di un sinistro che, fortunatamente, non ha comportato conseguenze per persone o cose».
«Ringrazio Savini, ha dimostrato grande responsabilità»
Il primo cittadino aggiunge: «Capisco, al contempo, la necessità di essere altrettanto tutelanti e rispettosi nei confronti della città e dell’Ente che si rappresenta. Prendo atto della sua volontà di rassegnare le dimissioni. Indubbiamente un gesto forte. Pur con rammarico, comprendo la scelta fatta, e la rispetto. Più di tante parole, credo che con questa azione abbia dimostrato il senso di responsabilità che ha avuto nel suo percorso amministrativo e politico, il suo rispetto nei confronti delle istituzioni, dell’Amministrazione comunale e dei cittadini».
Fabbri chiude: «Ringrazio sinceramente Francesca Savini per tutto il lavoro svolto e le auguro di trovare presto la serenità che merita». Fabio Anselmo invece, avvocato e capogruppo della lista civica di opposizione, tira in ballo il ministro Matteo Salvini, che ha fatto della lotta a chi si mette alla guida ubriaco «una battaglia portante della propria campagna politica» e quindi «caro ministro», ora «da lei mi aspetto coerenza e rigore».
Il legale dei casi Aldrovandi e Cucchi pone una serie di domande allo stesso Fabbri: «Io mi chiedo ora e gli chiedo: – come ha fatto a non accorgersi che la sua fedele assessora si è messa alla guida della propria auto ubriaca? – come ha potuto permettere che ciò accadesse mettendo a repentaglio la vita di lei, la propria e di altri incolpevoli cittadini? – con quale faccia ora vi potrete esporre come rappresentanti istituzionali promotori della sicurezza per i nostri giovani che si mettono alla guida dopo feste e concerti? Caro ministro Salvini, ora da lei mi aspetto coerenza e rigore».