Corriere della Sera, 9 maggio 2026
Intercettazioni, Nordio a Melillo: confrontiamoci
Procederemo a «un adeguato approfondimento tecnico sul quale costruire un’ipotesi di affinamento della normativa vigente, da sottoporre al vaglio e alla discussione parlamentare». Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in una lettera al procuratore antimafia Giovanni Melillo, il quale aveva segnalato l’allarme sulla modifica dell’articolo 270 del codice di procedura penale, causa di limitazioni alle cosiddette «intercettazioni a strascico», ovvero l’utilizzo dei risultati di intercettazioni disposte per un determinato procedimento penale anche in procedimenti diversi, senza dover ripetere le procedure. Per questo, secondo Nordio, «è essenziale disporre anzitutto di dati circa le fattispecie di reato, oggi escluse dalla utilizzabilità delle intercettazioni svolte in procedimenti diversi». Sentiti il ministro dell’Interno e la presidente della Commissione parlamentare antimafia, il ministro ha aggiunto a Melillo: «La invito a un momento di confronto tecnico funzionale». Con l’augurio da parte del Nordio di condividere con il procuratore antimafia «un approccio pragmatico».