Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  maggio 09 Sabato calendario

Colpi Usa su due navi iraniane

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito ieri sui social che Trump si sta infilando «in un altro pantano»: «Ogni volta che c’è sul tavolo una soluzione diplomatica, gli Stati Uniti scelgono un’avventura militare sconsiderata?». Ma Trump proprio ieri sera (nella notte in Italia, ndr ) ha detto ai giornalisti «Ci daranno una lettera presumibilmente stasera (le prime ore del mattino in Italia, ndr ) riferendosi all’attesa risposta iraniana alla proposta della Casa Bianca. Nel frattempo il Comando Centrale Usa si dice determinato a fare rispettare il blocco sullo Stretto: gli aerei americani hanno colpito e danneggiato due petroliere a bandiera iraniana, la M/T Sea Star III e la M/T Sevda: erano vuote – secondo il Centcom – e stavano tentando di violare il blocco navale entrando in un porto nel Golfo dell’Oman. Il comando americano dice poi di aver «ri-diretto» 57 navi commerciali e di averne danneggiate quattro per evitare che entrino o escano da porti iraniani. Una grande chiazza di petrolio di circa 50 chilometri quadrati si sta diffondendo intorno alla costa occidentale dell’Isola di Kharg, il principale sito di esportazione, facendo temere per le infrastrutture sotto pressione per via del blocco Usa. Intanto gli Emirati hanno dichiarato di avere intercettato due missili balistici e tre droni lanciati dall’Iran. Giovedì l’Iran aveva accusato gli Emirati di aver partecipato con i loro caccia a un attacco americano contro l’isola di Qeshm nello Stretto e contro il porto di Bandar Abbas. Tensione alle stelle, dunque. Ma proprio ieri sera il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha incontrato a Washington il vice presidente degli Stati Uniti Vance per discutere della «de-escalation delle tensioni nella regione». L’amministrazione Usa sta cercando di tenere distinto il blocco delle navi iraniane nello Stretto dalla missione Project Freedom. In merito al quale sempre stanotte Trump ha detto: «Non penso torneremo a Project Freedom. Potremmo tornare a Project Freedom ma sarebbe Project Freedom plus, più altre cose». Tutte da chiarire. In ogni caso la Casa Bianca afferma che il cessate il fuoco resta in vigore. Giovedì sera Trump ha definito «un nonnulla» gli attacchi degli ultimi giorni, però ha avvertito di nuovo l’Iran che «farebbe meglio a firmare rapidamente l’accordo». Ma un nodo critico per gli iraniani pare essere la richiesta americana di impegni preliminari sul destino del programma nucleare e delle riserve di uranio arricchito al 60%.
Mentre aspettava la risposta dall’Iran, Trump ha annunciato ieri sul suo social Truth una tregua di tre giorni tra Russia e Ucraina: il 9, il 10 e l’11 maggio. «In Russia si celebra il Giorno della Vittoria, ma anche in Ucraina. Perché entrambi i Paesi hanno avuto un ruolo importante nella Seconda guerra mondiale. Questo cessate il fuoco prevede la sospensione di tutte le attività belliche e uno scambio di 1.000 prigionieri – ha scritto Trump – La richiesta è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l’accordo… Spero che questo sia l’inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente». La Russia ha dichiarato il cessate il fuoco per l’8 e il 9 maggio, Zelensky ha confermato la tregua annunciata da Trump, il quale ha concluso che i colloqui continuano «e ci stiamo avvicinando a una soluzione». Il negoziatore russo Rustem Umarov era ieri a Miami per colloqui con gli americani, ma il nodo resta la regione del Donetsk.