Avvenire, 8 maggio 2026
Corte Ue: «Per i rifugiati, reddito di cittadinanza è discriminatorio»
Limitare il reddito di cittadinanza ai residenti in Italia da dieci anni è discriminatorio. Lo ha stabilito ieri con una sentenza la Corte di giustizia dell’Unione europea. La causa riguardava un beneficiario di protezione sussidiaria, residente legalmente in Italia dal 2011, che percepiva il reddito di cittadinanza, la cui concessione era subordinata alla residenza da almeno dieci anni nel territorio italiano, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.
Dopo un controllo, l’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) aveva constatato che tale requisito non era soddisfatto e aveva cessato il versamento del sussidio. I giudici europei, però, hanno rilevato che il reddito di cittadinanza è una prestazione sociale essenziale, stabilendo che l’obbligo di residenza da dieci anni costituisce una discriminazione indiretta.