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 2026  maggio 08 Venerdì calendario

Affare Delfin, Rocco Basilico non ci sta e va in tribunale

Rocco Basilico fa ricorso alla Corte del Lussemburgo contro la procedura per il passaggio del 25% delle quote di Delfin, per un valore di circa 10 miliardi, a Leonardo Maria Del Vecchio. Un’operazione che renderebbe quest’ultimo il maggior azionista con il 37,5%. Il figlio di Nicoletta Zampillo e del finanziere Paolo Basilico, che è uno degli otto soci della holding lussemburghese, ha depositato un’impugnazione della delibera dell’assemblea del 27 aprile.
In quell’occasione, è stato dato il via libera – con 6 voti a favore su 8 – al passaggio delle azioni da Luca e Paola Del Vecchio a una delle scatola finanziaria di Leonardo Maria, oltre all’approvazione della distribuzione di dividendi. A rivelarlo è l’agenzia Bloomberg. All’agenzia Ansa fonti finanziarie segnalano che l’iniziativa non impedisce il trasferimento delle quote.
Durante l’assemblea di aprile, le ruggini con Rocco Basilico erano emerse fin da subito. I suoi voti contrari (un altro “no” al passaggio delle quote è stato di Claudio Del Vecchio) non erano passati inosservati. Ecco che quindi, oggi, venerdì 8 maggio, viene svelata l’impugnazione con cui chiede la nullità degli atti che il consiglio d’amministrazione ha messo in opera sulla base della delibera di quel giorno.
Cosa viene contestato
Secondo Basilico (che detiene il 12,5% dei diritti di voto e del capitale di Delfin), in altre parole, la procedura che autorizza il trasferimento delle quote, pari al 12,5% ciascuno, da Paola e Luca Del Vecchio a Leonardo Maria non ha ottenuto l’approvazione coi voti richiesti. Basilico, tra l’altro, è stato poi l’unico a esprimere voto contrario alla distribuzione dell’80% dell’utile in dividendi nel triennio 2025-2027.
Quest’ultima è un’irregolarità, secondo lui e i suoi legali, poiché non era un punto all’ordine del giorno e non erano tutti d’accordo. Un’altra è legata proprio alla politica dei dividendi di Delfin: da statuto della holding è previsto che per modificarla occorra l’88% del capitale. Invece, la delibera è stata approvata con il voto favorevole di sette soci su otto.
Infine, viene contestato quel trasferimento di azioni di Luca e Paola Del Vecchio, unico punto all’ordine del giorno dell’assemblea. Lo statuto prevede l’unanimità. In assemblea, però, i legali di Leonardo Maria hanno chiesto che la delibera fosse approvata con le regole della legge del Lussemburgo, che prevede una maggioranza di due terzi (sei voti su otto).
Va ricordato che Delfin controlla non solo il 32,4% del capitale del colosso dell’occhialeria EssilorLuxottica – di cui è primo azionista –, ma anche buona parte del potere finanziario italiano: il 17,5% di Monte dei Paschi di Siena, a cui somma il 10,15% di Generali e il 2,7% di Unicredit (a loro volta, Mps e Unicredit possiedono il 13,2% e l’8,8% di Generali).