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 2026  maggio 08 Venerdì calendario

Il Cio riammette la Bielorussia, ma non la Russia

Via libera agli atleti bielorussi nelle competizioni internazionali: potranno sfilare e gareggiare con bandiera e inno, in piena rappresentanza del loro paese. Rimangono invece banditi i russi e i loro vessilli. Il Comitato olimpico internazionale «non raccomanda più alcuna restrizione alla partecipazione degli atleti bielorussi, comprese le squadre, alle competizioni gestite dalle Federazioni Internazionali e dagli organizzatori di eventi sportivi internazionali», spiega in una nota il Cio che dal 2022 ha escluso dalle gare sia Bielorussia che Russia dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.
Le federazioni internazionali sceglieranno cosa fare
Nel 2023 parziali aperture alla partecipazione agli eventi sportivi per entrambi ma solo sotto bandiera neutrale e con la dimostrazione di non essere militari o di appoggiare il conflitto. Saranno ora le federazioni internazionali a scegliere se applicare le nuove raccomandazioni del Cio, quella dell’atletica si è detta già contraria.
L’organizzazione presieduta dall’ex nuotatrice Kirsty Coventry, ha apprezzato il comportamento del Comitato olimpico bielorusso. E ha sottolineato che «gli atleti non devono pagare per colpa dei loro governi». I tempi stringono: da quest’estate iniziano le qualificazioni ai Giochi di Los Angeles 2028. Minsk ha apprezzato: «Decisione attesa e di grande importanza per l’intera comunità sportiva bielorussa. Speriamo che diventi un punto di riferimento decisivo per le federazioni sportive internazionali perché tolgano immediatamente tutte le restrizioni sugli atleti bielorussi in tutti gli sport».
La reazione di Mosca
Discorso diverso per la Russia: per il Cio c’è ancora strada da fare per la loro piena riammissione. Perché la guerra è ancora in corso, ma anche perché la Russia si è “appropriata” delle rappresentanze sportive delle quattro regioni ucraine occupate. Infine preoccupa il sistema antidoping di Mosca. Che ha reagito come prevedibile: «Siamo delusi che la commissione legale del Cio non sia arrivata a un verdetto sul Comitato olimpico russo e lo abbia ancora una volta rinviato», ha detto Mikhail Degtyarev, ministro dello Sport e presidente del Comitato russo, citato dall’agenzia Tass. Degtyarev, soddisfatto per la scelta sui bielorussi, si augura che ciò «aprirà la strada a una simile decisione per il movimento olimpico russo».
Il no dell’atletica
Ora spetterà alle singole federazioni decidere. World Athletics ha già preso la sua posizione, ed è contraria: «A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, le sanzioni di World Athletics implementate nel marzo 2022, che escludono atleti, funzionari e personale di supporto bielorussi e russi dalle competizioni, rimangono in vigore», ha spiegato un portavoce. «Il nostro Consiglio ha preso una decisione chiara: quando ci saranno progressi concreti verso i negoziati di pace, potrà iniziare a rivedere le proprie decisioni. Ci auguriamo tutti che ciò avvenga presto, ma fino ad allora il Consiglio continua a essere unito nel sostenere la decisione presa nel marzo 2022 e riesaminata nel 2023 e nel 2025».