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 2026  maggio 06 Mercoledì calendario

Chat Gpt 5.5, OpenAI dà l’accesso al governo Usa in anticipo

Il nuovo modello di linguaggio Gpt-5.5 sarà quello che d’ora in poi risponderà alle domande che poniamo a ChatGpt. Rilasciato il 23 aprile, migliora soprattutto nelle capacità di programmazione e di ragionamento, è in grado di portare a termine compiti in autonomia in modo più efficace. Ma soprattutto, non rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale. Gpt-5.5 è il primo modello di intelligenza artificiale ad essere stato «convalidato» dal governo statunitense.
Il vicepresidente per gli Affari Globali di OpenAI, Chris Lehane, ha raccontato su LinkedIn che è stato dato un accesso in anteprima all’amministrazione Trump del nuovo modello così che potessero essere fatti dei test per capire se ci fossero delle problematiche a livello di sicurezza nazionale. In particolare stanno lavorando con il Caisi (il centro per l’innovazione e gli standard nell’intelligenza artificiale), un organo governativo dedicato con cui hanno un accordo dal 2024. Accordo che è stato recentemente aggiornato, «perché riteniamo che un ampio accesso a potenti sistemi di AI debba andare di pari passo con test rigorosi, solide misure di salvaguardia e una stretta collaborazione con il governo». 
L’amministrazione Trump ha adottato finora un atteggiamento di estrema liberalizzazione per quanto riguarda l’intelligenza artificiale generativa. Niente regolamentazione, nessun controllo, investimenti a pioggia. Allo stesso tempo, si sta richiedendo alle società sviluppatrici una stretta collaborazione che ha portato anche a contratti con il Dipartimento della Difesa e con il Pentagono, con conseguenti richieste che alcuni – Anthropic principalmente – hanno ritenuto troppo rischiose per essere accettate. Forse proprio per questa lite, o forse per la crescente voce che chiede che ci sia una qualche forma di controllo su una tecnologia che sta portando anche a gravi conseguenze sociali – l’ultimo caso è l’«aiuto» che ChatGpt avrebbe dato per la strage in un’università della Florida nel 2025 – il governo statunitense sembra stia cambiando i suoi piani. Ed è ancora da capire se in meglio o in peggio. Il New York Times ha raccontato che l’amministrazione sta vagliando la possibilità di creare, attraverso un ordine esecutivo, un gruppo di lavoro che metterebbe insieme tecnici privati e ufficiali pubblici per pensare a un sistema di procedure di supervisione sui nuovi modelli. Tra i presenti alla prima riunione, c’erano Anthropic, Google e OpenAI. L’ispirazione, per il processo di revisione, potrebbe essere la legislazione che si sta elaborando nel Regno Unito, dove si stanno selezionando gli enti governativi che si occuperanno di decretare degli standard di sicurezza. Intanto, sembra che Trump e il suo governo si stia portando avanti in modo informale, forte della stretta collaborazione che ha stretto con i colossi dell’AI. Oltre ad aver permesso al governo di testare il modello Gpt-5.5 in anticipo rispetto al rilascio pubblico, OpenAI sta anche lavorando con l’organo governativo Caisi, per sperimentare un altro modello, il Gpt-5.5 Cyber, specificatamente addestrato per la difesa da cyber attacchi.