il Fatto Quotidiano, 6 maggio 2026
15 membri delle commissioni urbanistiche fiorentine indagate
Non c’è solo il “cubo nero”, il palazzo del gruppo Hines che dall’estate 2025 svetta sui resti dell’ex Teatro comunale, a turbare la quiete delle commissioni urbanistiche fiorentine. Da gennaio (almeno) è aperto un altro fascicolo in procura, quello su altre torri, nasciture, nell’area dell’ex ospedale San Gallo, ex demanio militare da tempo abbandonato, passato (come il Teatro comunale) per Cassa Depositi e Prestiti e adesso in fase di “sviluppo”, dopo la dovuta variante urbanistica, con un gruppo di Singapore, che ne farà un resort di lusso. Del caso si è tornati a parlare la settimana scorsa, dopo un secondo esposto del comitato “Salviamo Firenze X viverci”.
L’esposto arriva con l’aiuto di dieci residenti che si sono accorti che le nuove torri (di 18 e 23 metri, conformi ai dettami della Soprintendenza) sono piuttosto vicine alle case esistenti. Tutto a norma, assicurano gli uffici del Comune e l’assessora Caterina Biti. Ma proprio Biti, il 24 marzo, in una risposta a un’interrogazione di un consigliere di opposizione, Dimitrij Palagi (di Rifondazione Comunista, unico gruppo che aveva votato contro il progetto di riqualificazione), commentando una mappa del nuovo fabbricato, aveva rivelato che “rispetto alle facciate degli edifici contermini le distanze si attestano dai 13 ai 16 metri”. La mappa in questione non mostrava gli edifici già esistenti, e uno di questi, indubitabilmente, dista solo 5 metri dai nuovi fabbricati. Il comitato (di cui fa parte anche Ilaria Agostini, urbanista dell’Università di Bologna) si è scagliato contro l’amministrazione, ventilando decisioni prese sulla base di mappe fallaci, fatto smentito dal Comune che parla di “confusione normativa” nell’esposto. L’architetto che cura il progetto di restyling ha parlato di “accuse infondate e pretestuose”.
Per il comitato l’ex ospedale sarà “peggio del cubo nero”. Tutto da verificare, ma certo è che l’indagine sugli appartamenti turistici sta andando avanti. Gli indagati sono 15, ad oggi, tra dirigenti e funzionari del comune di Firenze (tra cui Stefania Fanfani, dirigente del settore urbanistica dal 2009), la soprintendenza (con il soprintendente di allora, Andrea Pessina, e la responsabile unica del procedimento Francesca Fabiani), la commissione paesaggistica comunale, e persone coinvolte nelle trattative di compravendita del 2020, tra Cdp e la proprietà Hines/Blue Noble, tra cui Marco Sangiorgio, ex dg di Cdp all’epoca della vendita dell’ex teatro, e gli architetti progettisti (all’epoca il managing director di Hines Italia era Mario Abbadessa, non indagato, che oggi guida la gamba privata del “piano casa” del governo). Le accuse a vario titolo sono di falso, abuso edilizio, violazione del codice dei beni culturali. Sull’ex ospedale ancora non risultano indagati, ma la stagione politica dei progetti è la stessa: 2013 per l’ex Teatro, 2014 per il San Gallo, passati per Cdp e bisognosi di varianti urbanistiche e autorizzazioni paesaggistiche. Dal Comune assicurano di avere fiducia nei pm.