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 2026  maggio 06 Mercoledì calendario

Via Palantir dal Gemelli

Dal 1º gennaio 2027, il Policlinico Gemelli non userà più il software di Palantir per la gestione dei suoi dati clinici a fini di ricerca. L’accordo era stata firmato nel settembre 2023 e annunciato ufficialmente con comunicati stampa sia di Palantir sia dello stesso Gemelli. Secondo fonti ufficiali del Policlinico, interpellate da chi scrive, la licenza per l’utilizzo del software era ormai arrivata a scadenza e non sarebbe stata rinnovata dopo aver avuto un utilizzo limitato, ci è stato detto. Ma in seguito a un ulteriore approfondimento, è emerso però che di vera e propria disdetta si è trattato. Decisa dalla Fondazione Toniolo (proprietaria dell’Università Cattolica e quindi del Gemelli) anche a seguito delle polemiche che hanno coinvolto l’azienda di Peter Thiel nei giorni delle sue quattro conferenze romane a metà marzo 2026, quando si era sparsa la voce addirittura di un accordo di Palantir con tutto il Sistema sanitario nazionale italiano, sul modello di quello che è stato raggiunto nei mesi scorsi nel Regno Unito.
La valutazione di eventuali rischi si è fatta più stringente ovunque nel mondo dopo il patto stretto tra Palantir e il ministero della Guerra americano, che permette ai suoi software di gestire armi automatiche (che prendono da sole le decisioni “letali”). Mentre altri software (ed è questo il caso di interesse in relazione con il mondo della sanità, come denunciato già nel 2023 dal New York Times) permettono di ottenere un controllo sociale di massa attraverso un sistema di sorveglianza integrata.
Palantir ormai è inserito nel cuore del sistema di sicurezza nazionale degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump. Thiel, che nel 2024 è stato il principale donatore del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, lo sarà anche nella campagna verso le Presidenziali americane del 2028, in alternativa al Segretario di Stato Marco Rubio, che arriva a Roma oggi per ricucire con il papa dopo gli attacchi di Trump.
La venuta a Roma di Thiel a metà marzo peraltro è stata vissuta Oltretevere come una sfida diretta a papa Leone XIV di cui la settimana prossima, il 15 maggio, sarà pubblicata la prima enciclica Magnifica Humanitas dedicata proprio alle sfide dell’Intelligenza artificiale, alla pace e alla crisi del diritto internazionale, nel giorno del 135º anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII).
La vicenda del Policlinico Gemelli è particolarmente sensibile, visto il livello di eccellenza del nosocomio romano dove si vanno a curare anche i vertici della politica e delle istituzioni italiane. Ponendo un potenziale rischio di sicurezza. E ha avuto, anche dopo il 2023, un paziente d’eccezione: papa Francesco, fino al febbraio-marzo 2025, nell’ultimo ricovero che ne ha preceduto la morte.
Al momento della firma del contratto era stato affermato dai responsabili del Gemelli che i dati sanitari non sarebbero arrivati nelle mani di Palantir, che le funzioni di amministratore di sistema sarebbero rimaste in capo al Gemelli e che dal contratto con Palantir non sarebbe derivato alcun trasferimento dei dati sanitari dei pazienti negli Stati Uniti.
Nonostante questi caveat, dopo neppure tre anni, le valutazioni del Gemelli, evidentemente sono cambiate. A ciò si aggiunge che il Policlinico dell’Università Cattolica (in quanto integrato nel Ssn italiano) avrebbe dovuto mettere a gara con altri partner l’offerta del software da parte di Palantir. Ma questo non sembra essere avvenuto.
Nel Regno Unito l’affidamento a Palantir della gestione dati del sistema sanitario nazionale continua a creare in queste settimane molte polemiche: il software gestisce le liste d’attesa, la lunghezza delle degenze, la priorità di accesso e quella di dimissione, eccetera. Nel caso inglese, Palantir ha accesso a dati sensibili come quelli sanitari dei cittadini britannici, in conflitto con le direttive sulla privacy dei pazienti, in sostanza permettendo a un’azienda straniera di avere il polso sanitario della nazione.