Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  maggio 06 Mercoledì calendario

L’ex di Pamela Genini in caserma per la tomba profanata

Potrebbe esserci una svolta nel caso della profanazione del cadavere di Pamela Genini. Francesco Dolci, l’ex fidanzato della 29enne uccisa lo scorso ottobre a Milano dal suo compagno, Gianluca Soncin, si trova ora al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo insieme alla sua avvocata, Eleonora Prandi.
Ed è proprio la presenza del legale a far pensare che non si tratti di un incontro con gli investigatori come i molti che ci sono stati in questo ultimo mese e mezzo. Da quando, lo scorso 23 marzo, è stata scoperta la manomissione della bara e il vilipendio del corpo della donna, al quale è stata asportata la testa, Dolci è stato sentito più volte dai carabinieri. Era lui a voler parlare, convinto di avere informazioni utili alle indagini. Ha presentato sette fotografie del loculo di Pamela, scattate con il cellulare in date diverse, che a suo dire documentavano inizialmente la trascuratezza della tomba e in seguito delle viti fuori posto. In una di queste immagini si vede anche un probabile residuo di mastice che potrebbe essere lo stesso utilizzato dal (o dai) responsabili del macabro gesto per risigillare il loculo.
C’è poi una lista di nomi presentata dall’impresario edile in procura, persone che a suo avviso potrebbero avere avuto dei motivi per commettere il vilipendio.
Dolci è arrivato in via Delle Valli intorno alle 11.30 di questa mattina. Poco dopo è stato raggiunto dal suo avvocato.