Corriere della Sera, 6 maggio 2026
Il Vespucci pronto a ripartire per un nuovo giro del mondo
«Il mio sogno? Portare tutti i 60 milioni di italiani a bordo di nave Vespucci». Il capitano di vascello Nicasio Falica, comandante dell’Amerigo Vespucci della Marina Militare, sa che difficilmente potrà vedere realizzato il suo sogno. Ma se non può portare gli italiani a bordo, porta la nave in giro per il mondo per farla conoscere e apprezzare anche agli italiani e ai loro discendenti che vedono il Vespucci (rigorosamente maschile, ndr) tra i simboli dell’italianità. «Quando arriviamo nei vari porti, sentiamo sempre l’affetto dei nostri connazionali. Dopo il grande successo del giro del mondo 2023-2025, la nave è appena tornata in mare dopo una sosta per lavori di 10 mesi», illustra il comandante. «Uno stop che si è reso necessario per consentire al Vespucci di fare quello che realizza da 95 anni: rappresentare l’Italia».
Tra pochi giorni il veliero riprende la sua missione nel Tour mondiale Amerigo Vespucci-Campagna in Nord America 2026, un’iniziativa del ministero della Difesa e della Marina Militare prodotta da Difesa Servizi, che vedrà l’apice a New York il 4 luglio per i 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti. Il tour parte ufficialmente sabato da Genova alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto e del capo di stato maggiore della Marina Militare ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto.
Il Corriere era a bordo del Vespucci quando lunedì pomeriggio è salpato da La Spezia per Genova nel primo «trasferimento» del lungo viaggio che si concluderà dopo 156 giorni, tredici soste tra le quali Baltimora, la già citata New York, Boston, Quebec City, Montreal e cinque porti italiani per terminare a Trieste l’11 ottobre. Fino a venerdì la nave sarà visitabile nel Porto Antico di Genova (prenotazioni su tourvespucci.it). «Sono onorato di essere al comando di nave Amerigo Vespucci e ho la fortuna di condividere questo impegno con un grande equipaggio», prosegue il comandante. «Anche se ha i motori, Amerigo Vespucci è un veliero tre alberi spinto da circa 25 vele. È essenzialmente per questo che a Baltimora accoglieremo a bordo i 180 cadetti allievi della prima classe dell’Accademia navale di Livorno, che sbarcheranno a Taranto al rientro in Italia. Uno dei compiti di nave Vespucci, oltre alla diplomazia navale, è infatti la formazione del personale militare».
Tra le circa 250 persone normalmente a bordo, ci sono una trentina di donne, alle quali se ne aggiungeranno altrettante con l’arrivo degli allievi. Tra l’equipaggio stanziale c’è la friulana Letizia Desiato, sottotenente di vascello, già a bordo del Vespucci come allieva nel 2021. «È stata un’esperienza formativa straordinaria», racconta. «Ora faccio parte dell’equipaggio: un sogno. Il mio compito? Controllare di avere i pezzi di ricambio sufficienti per una navigazione così lunga e impegnativa per la nave più anziana della flotta militare italiana. Sento la spinta di tutti coloro che sono stati a bordo prima di me e questo mi dà grande forza».