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 2026  maggio 06 Mercoledì calendario

Ginnastica ritmica, due anni di sospensione per Livia Ghetti

Nel catalogo degli abusi contestati si registrano aggressioni fisiche ripetute (tirate di capelli, schiaffi, graffi sul collo, lanci di oggetti), insulti («faccia da insulsa», «stupide», «cretine», «deficienti», «siete delle m...», «teste di c...», «non valete niente») e body shaming: «balene», «ciccione», «maiali». Non mancano le descrizioni di comportamenti di gravità e tipologia inclassificabile come il «bloccare i polsi delle allieve e tagliare con violenza le unghie alle stesse perché ritenute troppo lunghe causando dolore, ferite e sofferenza». È difficile rimanere indifferenti davanti alle motivazioni della sentenza con cui ieri il Tribunale della Federazione Ginnastica ha squalificato per due anni Livia Ghetti, allenatrice della Ginnastica Estense di Ferrara, una delle più quotate tecniche azzurre della ritmica ( ha allevato le medagliate olimpiche Alessia Maurelli e Martina Santandrea) per comportamenti messi in atto tra il 2022 e il 2025 nei confronti di sette atlete della squadra.
«In occasione dei campionati italiani di Ancona, preso con rabbia il braccio destro della ginnasta (omissis) – recita la sentenza —, vi conficcava le proprie unghie provocando così dolore alla ragazza per poi darle uno schiaffo». Tra i comportamenti imputati alla Ghetti, c’è anche il sistematico divieto di idratarsi o andare in bagno «usato come leva punitiva, tesa a esercitare controllo sulla fisiologia dell’atleta», l’aver praticato «cure senza competenze mediche», «impedito alle atlete contatti con i genitori» e violato «l’orario scolastico stabilito ed il percorso accademico concordato con i genitori» facendole allenare nove ore al giorno con soli 45 minuti di pausa per il pranzo. «Se non facevamo bene gli esercizi la Ghetti ci puniva non facendoci bere. Un divieto che poteva durare anche per ore – ha dichiarato una delle allieve – perché se l’allenamento iniziava alle 9 del mattino, potevamo arrivare anche alle 13 senza acqua».
Dopo lo scandalo dell’Accademia di Desio, che ha azzerato i vertici tecnici federali con l’allontanamento della direttrice Emanuela Maccarani, la ginnastica ritmica torna sotto accusa. Ghetti, sul cui comportamento è stato aperto anche un fascicolo penale, è stata squalificata per sedici mesi a cui se ne sono aggiunti otto per le aggravanti: difficile capire perché il Tribunale non abbia comminato la radiazione chiesta dal procuratore sportivo.