Corriere della Sera, 6 maggio 2026
Gli Stati Uniti si comprano la Groenlandia (a Wall Street)
Gli Stati Uniti mettono le mani sulla Groenlandia, via Wall Street. Attraverso una serie di operazioni finanziarie, la compagnia Critical Metals, con sede a New York e quotata al Nasdaq americano, ha assunto il controllo totale del giacimento di Tanbreez, nel sud dell’isola artica, considerato il più importante deposito di terre rare pesanti non sfruttate al di fuori della Cina, che attualmente vanta il quasi totale monopolio sulla loro produzione e lavorazione.
Per mesi, Donald Trump ha minacciato di utilizzare la forza per «prendere il controllo» della Groenlandia e delle sue abbondanti ricchezze minerarie, anche in funzione anti-cinese, strappandola alla Danimarca di cui è un territorio autonomo. A gennaio, durante il World Economic Forum di Davos, il presidente Usa aveva fatto marcia indietro su un possibile intervento militare – «I won’t use force» – ma aveva reclamato «negoziati immediati»: «Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un luogo chiamato Groenlandia».
La finanza potrà forse più delle armi, in questo caso. Le terre rare pesanti (terbio, disprosio, ittrio) sono molto più difficili da estrarre rispetto a quelle leggere e sono molto richieste perché necessarie per la produzione di armi e componenti elettroniche.
Critical Metals, nata come spin-off di una società mineraria australiana, la European Lithium, nel giugno 2024 ha acquistato per oltre 200 milioni di dollari il 92,5% dei diritti sul giacimento di Tanbreez, che già possedeva una licenza di sfruttamento, e un anno fa ha stretto una partnership con GreenMet – compagnia privata diretta dall’ex consigliere di Trump Drew Horn – per lo sviluppo congiunto del progetto minerario. Il 17 aprile scorso, la transazione è stata finalmente approvata dalle autorità groenlandesi. E dieci giorni dopo, l’azienda americana ha annunciato l’acquisizione della società madre, European Lithium, che deteneva la quota residua di Tanbreez, ora del tutto «americano».
Perché questi movimenti? Dietro le scatole cinesi della finanza, ci sono i 12 miliardi di dollari stanziati a febbraio dall’amministrazione Trump per il settore delle terre rare: finanziamenti pubblici destinati ad aziende private, preferibilmente americane.
Critical Metals, a gennaio, ha anche firmato un accordo di fornitura decennale con l’impianto di lavorazione di Ucore in Louisiana, lo Stato americano governato da Jeff Landry, nominato da Trump «inviato speciale Usa in Groenlandia». Non è un caso, quindi, se Landry parteciperà a fine maggio a una conferenza d’affari a Nuuk, nonostante non sia stato formalmente invitato. Al centro dell’evento, ci sarà il tema dell’esplorazione mineraria.
Il riscaldamento climatico aiuterà i trivellatori. Lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia, rivela una ricerca pubblicata su Nature Communications, dal 1990 a oggi è aumentato di sei volte, ben oltre quanto prevedevano i modelli scientifici.