Avvenire, 5 maggio 2026
Dal regime iraniano altre esecuzioni di manifestanti
Tre condanne a morte sono state eseguite dal regime iraniano negli ultimi due giorni.
I tre impiccati si chiamavano Mehdi Rassouli (25 anni), Mohammad Reza Miri (21 anni) ed Ebrahim Dolatabadi. Accusati per aver preso parte alle proteste di gennaio nella città di Mashhad, e ritenuti responsabili di alcuni disordini, erano invece considerati prigionieri politici dalle organizzazioni per i diritti umani. Secondo l’Ong Iran Human Rights, i processi che hanno portato alle loro condanne sono stati «iniqui e ingiusti».
Nelle ultime settimane, le impiccagioni sono state quasi quotidiane: secondo gli attivisti l’obiettivo è seminare il terrore nella società, in un momento già di grande tensione. Lo scorso anno, secondo Ihr, le esecuzioni sono state 1.639.