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 2026  maggio 05 Martedì calendario

Palermo, vascello russo in arrivo: “Non lo faremo attraccare”

Divieto di attracco al porto di Palermo per il vascello TS Shtandart, replica storica della fregata dello zar russo Pietro il Grande. «Se lo chiederà, verrà negata l’autorizzazione ad entrare in porto», dicono dalla capitaneria di Palermo. Al momento il veliero di 35 metri è nel tratto di mar Tirreno tra le Egadi e Palermo. Lo stanno cercando i militari del raggruppamento aeronavale della guardia di finanza dopo che l’imbarcazione ha spento il transponder da oltre 200 giorni. L’ultima sua posizione è di settembre al largo delle coste tunisine. “Ci sono delle leggi, la guardia costiera rispetta le leggi. Non c’è niente da inventare”, il commendo da Torre Annunziata del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
L’arrivo del veliero russo (ma battente bandiera delle Isole Cook dal giugno 2024) è confermato dal piano della crociera partita a fine aprile dalle coste tunisine con destinazione Palermo il 5 maggio. Dal giorno in cui ha lasciato le coste nordafricane sia guardia costiera che fiamme gialle lavorano al fascicolo TS Shtandart.
“Il governo blocchi con urgenza lo scalo a Palermo previsto in queste ore – aveva detto sollevando il caso, il segretario di +Europa Riccardo Magi – È bene ricordare che il TS Shtandart non è solo una nave scuola: è un simbolo del potere marittimo imperiale russo. Permettere il suo attracco non costituirebbe solo una violazione tecnica delle norme, ma un inaccettabile segnale di debolezza politica e una mancanza di rispetto verso le vittime del conflitto in corso”.
Il TS Shtandart è un vascello di proprietà dell’armatore russo Vladimir Martus che ne è anche il capitano (secondo quanto si legge sul sito della nave). Dal giugno 2024, quattro mesi dopo l’inizio della guerra, la nave non batte più bandiera russa ma delle isole Cook. Il cambio è stato possibile dopo che la proprietà del veliero è passata alla figlia di Martus, cittadina finlandese oltre che russa.
“Il regolamento Ue – spiega Magi – vieta l’accesso ai porti degli Stati membri a tutte le navi registrate sotto bandiera russa o che tentino di aggirare tali restrizioni attraverso cambi di registro o gestioni societarie opache. Le indagini sulla struttura proprietaria della nave confermano che il controllo effettivo rimane nelle mani di Vladimir Martus, cittadino russo e amministratore della società Martus TV GmbH. Il passaggio formale della proprietà a un familiare – prosegue Magi – rappresenta una strategia consolidata per tentare di sottrarsi alle restrizioni internazionali, mantenendo intatto il legame operativo e politico con soggetti russi”.
Già nei mesi scorsi in Francia si era scatenata la protesta per il passaggio del TS Shtardart. Tre prefetti marittimi francesi vietarono l’entrata in porto alla nave. Stessa cosa accaduta anche in Spagna, Irlanda e Gran Bretagna (che applica le stesse sanzioni dell’Ue) tanto che il veliero per mesi ha stazionato sulle coste nordafricane.