repubblica.it, 5 maggio 2026
Corte dei conti, istruttoria sugli extra costi dello stadio di hockey
La Corte dei conti ha aperto un’istruttoria sui 134 milioni di eurodi extra costi per la realizzazione dell’Arena Santa Giulia, che durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina ha ospitato le gare di hockey. I magistrati contabili vogliono verificare eventuali danni erariali.
Per questo, stamattina, il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza si è presentato negli uffici del Comune – e in particolare in quelli della direzione generale, guidata da Christian Malangone – con un ordine di esibizione per acquisire le carte.
Nel mirino i fondi pubblici impiegati per la realizzazione del complesso e, appunto, gli “extra costi”. Un’attività preliminare che mira a capire se ci sono stati danni erariali.
Proprio durante le Olimpiadi, con una delibera la giunta Sala ha recepito il decreto nazionale e avviato l’iter per i 21 milioni destinati all’arena, incaricando un soggetto indipendente di verificarne le spese. Quel provvedimento non stanziava direttamente nuove risorse comunali, ma traduceva a livello locale quanto previsto dal decreto governativo, approvato alcuni mesi fa, che autorizzava il Comune, d’intesa con Regione Lombardia e “nel rispetto delle norme europee sugli aiuti di Stato”, a riconoscere contributi economici (finanziati dallo Stato) per la copertura degli extracosti legati alla realizzazione delle infrastrutture olimpiche considerate di interesse pubblico. Tra queste, appunto, l’arena di Santa Giulia, struttura privata di proprietà di Eventim ha ospitato le gare di hockey su ghiaccio.
Il balletto di cifre sull’effettivo costo dell’opera è stato anche al centro di un’inchiesta di Altraeconomia. All’inizio, il preventivo per la realizzazione del palazzetto, dichiarato di “interesse pubblico”, è di 177 milioni, con i privati che appunto beneficiano di contributi pubblici per gli extra costi. A gennaio il ministro dello Sport Andrea Abodi dichiara a Report che Eventim ci avrebbe “messo 400 milioni di euro”. Al New York Times, il presidente della Commissione Olimpiadi e Paralimpiadi del Comune di Milano, Alessandro Giungi, ha parla poi di un costo cresciuto a “292 milioni di dollari”. Ed è ancora Eventim, a sua volta, a scrivere che il costo di costruzione sarebbe stato di 320 milioni di euro, 150 milioni in più del preventivato.
Il punto, sottolinea Altraeconomia, non riguarda soltanto gli extra-costi ma anche il contributo commisurato al costo di costruzione che il privato deve versare per legge al Comune nell’ordine del 10%.