La Stampa, 3 maggio 2026
Pasticcio Inps sul 730. Tre milioni di certificazioni sbagliate
Dopo la denuncia della Cgil e del suo Caf nazionale, che nei giorni scorsi hanno sollevato il caso, il 30 aprile sono state emesse 3 milioni di nuove Certificazioni uniche che in caso contrario avrebbero comportato un danno a carico dei lavoratori al momento di compilare il modello 730.
L’Agenzia delle Entrate, nel frattempo, ha provveduto a diramare delle Faq per chiarire ulteriormente i requisiti per l’accesso ai benefici a favore dei lavoratori previsti dalla legge di Bilancio 2025; nonostante ciò, molte CU2026 potrebbero ancora presentare delle anomalie. Per questo, la Consulta nazionale dei centri di assistenza fiscale ora invita contribuenti a rivolgersi agli sportelli dei Caf per effettuare le verifiche del caso, perché se il Cu è compilato male, c’è il rischio di perdere i nuovi bonus oppure di percepirli senza averne diritto, salvo poi doverli restituire. Un altro suggerimento è consultare il proprio cassetto fiscale dove le informazioni sulle Cu saranno disponibili in tempo reale.
Se non ci si affretta ad inviare le modifiche, si rischiano sanzioni pesanti: di 100 euro per ogni certificazione ritrasmessa, ridotta a circa 33 euro se la correzione arriva entro il 16 maggio. Enti o aziende con migliaia di certificazioni sbagliate rischiano di dover pagare sanzioni che possono arrivare anche a 50mila euro. Per questo la Cgil ha chiesto all’Agenzia delle Entrare di sollecitare tutti i sostituti d’imposta a riemettere le Cu corrette per escludere le sanzioni.
La Consulta dei Caf ricorda che da settimane è impegnata in un’azione congiunta con le Entrate per affrontare e risolvere le anomalie emerse nelle Certificazioni Uniche 2026. In base alla legge di Bilancio 2025, i dipendenti sino a 20 mila euro di reddito hanno diritto a un beneficio che a seconda delle fasce è pari al 7,1, 5,3 e 4,8%, sino ad un massimo di 980 euro l’anno a titolo di somma aggiuntiva. A partire da 20.001 e sino a 40.000 euro, si può beneficiare di un’ulteriore detrazione per redditi da lavoro che può arrivare anche a mille euro. Cifre che, in caso di errore nella compilazione dei punti 718 e 721, vengono perse. In occasione della pubblicazione delle CU fissata al 16 marzo, la Consulta «ha immediatamente segnalato le anomalie che portavano al mancato riconoscimento del beneficio per i percettori di prestazioni a sostegno del reddito (Naspi, cassa integrazione, isopensione, Ape sociale) attivando le necessarie interlocuzioni con le Entrate e con l’Inps e lo scorso 30 marzo è stata effettuata una nuova emissione di oltre 3 milioni di certificazioni, consentendo di risolvere la gran parte delle problematiche emerse nella fase iniziale». Nel frattempo, altre segnalazioni di altri sostituti quali NoiPA (solo per i percettori di prestazioni temporanee), il Centro amministrativo Carabinieri, Randstad, sono state tempestivamente risolte con la riemissione delle certificazioni, ora correttamente compilate e acquisite nel sistema “Precompilate”. Restano da risolvere le criticità relative alle Casse Edili e a Formatemp per le quali però sono in corso confronti con le Entrate «al fine di trovare una soluzione operativa in breve tempo».