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 2026  maggio 03 Domenica calendario

Svizzera, il centrodestra chiede le dimissioni di due giudici innamorati

Cupido ha colpito in una delle più autorevoli istituzioni svizzere, il tribunale federale di Losanna, e subito è scoppiato lo scandalo. Si, perché, una storia d’amore, fatta di fughe in vacanza, passeggiate mano nella mano per le vie della città, sguardi dell’una persi in quelli dell’altro, mal si conciliano con l’austera corte suprema elvetica, equivalente della Corte di Cassazione italiana e composta di 40 giudici. Fatto sta che due di loro, la 55enne Beatrice van de Graaf e il 66enne Yves Donzallaz, stanno vivendo “una delicata storia d’amore”, riprendendo le parole utilizzate dal quotidiano Blick, per raccontare la vicenda.
Vicenda resa pubblica dal settimanale Weltwoche, legato alla destra sovranista dell’Unione Democratica di Centro, da cui proviene Donzallaz. Il quale, dopo essere stato eletto con i voti del suo partito, l’ha mollato, vestendo i panni dell’indipendente. Forse è anche per questo motivo che Weltwoche ha dato pubblicità al suo innamoramento per la collega Beatrice.

Entrambi sono finiti sotto inchiesta, in quanto se il tribunale federale accertasse una loro eventuale convivenza, i due innamorati rischierebbero di perdere il posto. Questo perché la più alta istanza giudiziaria svizzera non ammette che persone conviventi stabilmente possano lavorare come giudici. L’obiettivo, è stato spiegato, è quello di “eliminare qualsiasi forma di dipendenza o pregiudizio”
. Anche per evitare, nel caso in cui venisse acclarata una violazione della regola, da parte di van de Graaf e Donzellaz, il rischio di dover riscrivere delle sentenze.
È, comunque, certo che abbiano trascorso a più riprese parecchio tempo sotto lo stesso tetto. Anche perché i due magistrati hanno ammesso la loro relazione alla commissione d’inchiesta della corte suprema svizzera. Intanto la politica è entrata a gamba tesa in questa love story giudiziaria. Due deputati federali, Pascal Schmid dell’Unione Democratica di Centro, e Andrea Caroni del Partito Liberale, ritengono che Beatrice van de Graaf e Yves Donzallaz debbano dimettersi. Da giudici, beninteso, non da innamorati.