la Repubblica, 3 maggio 2026
Un miliardo di dollari per le modifiche al nuovo Air Force One
Il nuovo Air Force One del presidente Donald Trump potrà volare già da quest’estate. Ma intanto ha sollevato polemiche sul costo dei lavori di ristrutturazione del jet super lusso, definito il “Palazzo nel cielo”, donato dal Qatar. E ci sono molti dubbi sulla sicurezza dell’intera operazione. L’Aeronautica militare degli Stati Uniti, intanto, ha annunciato di aver completato le modifiche e i test sul Boeing 747 da 400 milioni di dollari donato l’anno scorso dagli emiri a Trump, dopo che il tycoon si era lamentato della lentezza di Boeing nel consegnare i nuovi jet presidenziali.
I lavori, secondo alcuni media americani, potrebbero arrivare a costare oltre un miliardo di dollari, necessari per installare sistemi di sicurezza anche anti-missilistici e bonificare tutto il jet da possibili sistemi di spionaggio straniero. Gli arredi – dalle poltrone in pelle oversize ai divani morbidi e le finte librerie – sono rimasti intatti. Probabilmente sono stati aggiunti arredi in oro, il metallo prezioso più amato dal tycoon. L’aereo é in fase di verniciatura nei colori rosso, bianco e blu della bandiera americana. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, aveva approvato il dono un anno fa, nonostante molti avessero sollevato dubbi sull’etica e la legalità nell’accettare un regalo di questo tipo da una nazione straniera. “Nessun dono di quel tipo è davvero mai gratis”, avevano commentato a Washington. Alcuni esponenti repubblicani del Congresso avevano ricordato come non fosse patriottico volare su un aereo arrivato dall’estero. Inoltre erano stati sollevati subbi sulla sicurezza, ma Trump, lusingato dal trattamento regale, aveva detto di accettarlo per far risparmiare soldi ai contribuenti americani.
Quella del risparmio di soldi pubblici – inclusa la rinuncia allo stipendio annuo da 400 mila dollari – è una formula che ha permesso in questi anni a Trump di far accettare alla base Maga molte decisioni. La stessa che ha criticato l’elezione di un sindaco musulmano a New York, dicendo che la città si era dimenticata della ferita dell’11 settembre, ma che ha applaudito al dono di un Paese accusato, in passato, di aver finanziato il gruppo terroristico Al Qaeda, autore di quell’attacco.
Il tycoon ha spiegato che non viaggerà sul nuovo aereo una volta finito il mandato, ma che lo donerà alla propria biblioteca presidenziale, per essere esposta nella nuova Trump Tower a Miami. Non sarà il primo a farlo: anche il presidente Ronald Reagan decise di trasformare il suo Boeing 707 in un pezzo da museo. L’Aeronautica ha spiegato che l’Air Force One qatariota sarà una “soluzione temporanea” fino a quando Boeing non consegnerà due nuovi aerei. Ma questo significa che sarà l’unico usato da Trump, perché la consegna degli altri due è prevista a fine 2028, quando il presidente sarà, secondo la Costituzione, a poche settimane dalla conclusione del suo secondo e ultimo mandato.