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 2026  maggio 03 Domenica calendario

Lite tra Messner e il Comune di Belluno sull’affitto del museo

Al suo cerchio ristretto Reinhold Messner si sarebbe detto «offeso» della richiesta del Comune di Cibiana di Cadore, nel Bellunese, di arretrati per 190 mila euro. Un conto salato il cui conteggio è partito nel 2012, dopo dieci anni di regolari pagamenti da cinquemila euro l’anno per la gestione del Museo nelle Nuvole sul Monte Rite, il luogo simbolo del rilancio turistico dell’area.
L’alpinista, interpellato ieri, si è trincerato dietro un «no comment» ma filtra che la faccenda sia già alle vie legali. La posizione di Messner pare possa prevedere l’ipotesi di un «comodato gratuito» de facto dal 2012 che, però, sarebbe smentito dalla richiesta di due anni di arretrati giuntagli dall’allora sindaca Luciana Furlanis nel 2014, dopo due anni di «rate mancate». E proprio nel 2012 il rateo annuale sarebbe stato «stralciato» dal bilancio del Comune senza alcun atto formale a supportarlo. Il contratto di gestione, del resto, è di durata decennale rinnovato tacitamente per la stessa durata.
Ad accorgersi dell’ammanco è stato il commissario prefettizio Antonio Russo arrivato a Cibiana dopo che, a inizio del 2025, il sindaco Sandro Gerardi si dimise con altri sei consiglieri. Il conto prevede i 5 mila euro l’anno per gli ultimi 14 anni più una penale di 100 euro al giorno, un contatore che continua a correre. All’alpinista il conto è arrivato ad agosto 2025, la prima risposta, a quanto filtra, sarebbe stata di rivolgersi alla figlia. Probabilmente Magdalena, che gestisce il circuito dei Messner Mountain Museum. Lei, però, avrebbe rimpallato la cosa al padre. A quel punto, siamo alle porte dell’ultimo Natale, la prima tranche dei «debiti» dell’alpinista è stata iscritta a ruolo all’Agenzia delle Entrate. La seconda e ultima tranche è di poche settimane fa.
I dettagli affiorano a fatica, ci sono due inchieste in corso. Dopo una lunga permanenza della Guarda di Finanza nel paesino bellunese, stanno lavorando la Corte europea di Venezia e la Corte dei conti del capoluogo lagunare. Sotto il microscopio è finito soprattutto il corpus di 12 progetti Pnrr del Comune che, in un caso, riguardano ancora il Museo nelle Nuvole. Si tratta di un progetto di illuminotecnica per la struttura sul Monte Rite con un costo di 90 mila euro, di cui 25 mila per lo studio sull’illuminazione da rinnovare e i restanti 65 mila per le lampade in questione.
L’intera faccenda è esplosa a ridosso delle elezioni del paesino di 300 anime. E lo stesso Messner, a chi gli chiedeva se, fra un mese, alla luce di questa vicenda, il museo riaprirà o meno, avrebbe detto: «Risponderò una volta che si saranno tenute le elezioni comunali». L’alpinista avrebbe chiamato in causa anche la Regione, spiegando che è da palazzo Balbi, sede della giunta retta da Alberto Stefani, che a suo tempo arrivò la richiesta di aiutare a far decollare il turismo a Cibiana col progetto del museo. Ma «a suo tempo» si riferisce al 2002, quando s’inaugurò la struttura. E parliamo, quindi, dell’era Galan. Nessun commento dall’attuale presidente della Regione. E non stupisce, dato che la vicenda s’inserisce in un contesto con rilievi giudiziari tutt’altro che trascurabili.