lastampa.it, 2 maggio 2026
Nasa: “Artemis 3 nello spazio nel 2027. Nel 2028 sbarco sulla Luna”
Le straordinarie immagini della Terra riprese dalla Luna. Un’eclisse tra Luna e Terra, un lancio e rientro perfetti, un equipaggio carico di simpatia e una missione che non si effettuava da 53 anni. Artemis 2 ha incantato il mondo all’inizio di aprile, mentre nelle settimane precedenti la missione, è stato protagonista l’amministratore della NASA Jared Isaacman, che ha annunciato una radicale riorganizzazione del nuovo programma di esplorazione lunare.
Il numero uno Nasa, ha illustrato una serie di obiettivi di missione e ambiziosi piani infrastrutturali per stabilire una base umana permanente sulla superficie lunare nel prossimo decennio. Ma ha anche confermato l’accantonamento della stazione-avamposto in orbita cislunare, un programma a guida Nasa, ma con forte coinvolgimento europeo e dell’industria italiana. Che comunque restano impegnate per gli sviluppi dei primi habitat sulla superficie.
I programmi a breve e medio termine, e il bilancio Nasa 2027
Questa visione prevede un aumento della frequenza dei lanci del razzo Space Launch System (SLS) di Artemis da parte della NASA, con l’obiettivo di ridurre l’intervallo tra le missioni di circa 10 mesi. (considerando i 3,5 anni tra Artemis 1 e Artemis 2.)
Nei giorni scorsi, Isaacman, un ex astronauta “privato” già due volte nello spazio con missioni di SpaceX (da lui quasi del tutto finanziate), ha testimoniato davanti alla Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti, rispondendo alle domande dei legislatori in merito alla richiesta di bilancio per la Nasa per il 2027, che stanzia 2,8 miliardi di dollari per i contratti relativi all’”Artemis Human Landing System”, cioè i veicoli di atterraggio lunare del programma.
SpaceX e Blue Origin hanno ottenuto il via per progettare e costruire questi lander destinati a trasportare gli astronauti sulla superficie lunare, cosa che la Nasa e i partner (Europa compresa) sperano di fare per la prima volta con le missioni Artemis 4 e Artemis 5 nel 2028. Prima che i moduli lunari, lo Starship di SpaceX e il Blue Moon di Blue Origin, passino a quelle missioni però, la Nasa vuole che operino in tandem con la capsula dell’equipaggio Orion di Artemis, realizzata dalla Nasa con l’Esa europea, in orbita attorno alla Terra. C’è la volontà di utilizzare qualsiasi veicolo spaziale sia pronto quando arriverà il momento di Artemis 3. Ma quando arriverà il momento della missione 3? – è stato chiesto in Congresso a Isaacman.
Artemis 3, il problema dei rifornimenti e le successive
«Ho ricevuto risposte da entrambi i fornitori – ha risposto – per soddisfare le nostre esigenze relative a un rendez-vous, e un aggancio di entrambi i lander alla fine del 2027, in vista di un tentativo di atterraggio nel corso del 2028”. Quindi, un po’ di ritardo rispetto a ciò che fu detto in febbraio (Artemis 3 a metà 2027 e la 4 a inizio 2028).
Sia Starship che Blue Moon funzionano con propellenti raffreddati criogenicamente (quindi, fino a meno 170 sotto lo zero); senza un’adeguata refrigerazione, evaporano nel tempo sotto forma di gas, e la Nasa ha progettato le missioni Artemis sulla Luna in modo che durino molto più a lungo rispetto al record di 72 ore dell’Apollo 17.
Inoltre, per compiere il viaggio verso la superficie lunare e poi tornare in orbita lunare per trasportare gli equipaggi su Orion, entrambi i moduli di allunaggio richiederanno più lanci di rifornimento per riempire i serbatoi mentre si trovano ancora in orbita terrestre.
E il trasferimento di carburante criogenico tra veicoli è un’altra capacità che nessun veicolo ha mai testato nello spazio. In pratica, c’è ancora molto da lavorare. Al momento infatti, entrambe le aziende sono ancora nelle fasi iniziali o intermedie di test dei loro progetti di moduli di allunaggio. La Starship di SpaceX si sta avvicinando al primo lancio del suo prototipo di veicolo Versione 3, che sarà il dodicesimo volo di prova complessivo di questo enorme veicolo.
Il veicolo Blue Moon Mark-1 (Mk1) di Blue Origin non è ancora stato lanciato nello spazio, ma ha recentemente completato i test in camera a vuoto presso il Johnson Space Center della Nasa a Houston.
Da Trump alla Casa Bianca
Mercoledì scorso, Isaacman e gli astronauti di Artemis 2, Reid Wiseman, Victor Glover, Jeremy Hansen e Christina Koch, sono stati invitati insieme al presidente Donald Trump per una conferenza stampa nello Studio Ovale: «Abbiamo una possibilità», ha detto Trump rispondendo a un giornalista che gli ha chiesto se pensava che una missione di atterraggio lunare con equipaggio sarebbe avvenuta durante il suo attuale mandato, che terminerà ufficialmente nel gennaio 2029.
«Non ci piace dire ‘sicuramente’, perché poi direte: ‘Ecco, abbiamo fallito!» – ha aggiunto Trump. «Penso che potremmo dire che siamo in anticipo rispetto al programma. Quindi, abbiamo buone possibilità». Ha poi guardato Isaacman in cerca di conferma: «Sì, signor Presidente. Ora abbiamo un piano realizzabile per tornare sulla Luna e siamo tornati a lanciare razzi lunari con regolarità – ha detto il numero uno Nasa – Lanceremo Artemis 3 nel 2027. E nel 2028 avremo due occasioni per riportare gli astronauti sulla superficie lunare».