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 2026  maggio 03 Domenica calendario

TheAnteprima n.18

DOMENICA 3 MAGGIO 2026
 (articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 25 aprile a venerdì 1° maggio)
a cura di Roberto Rosano
  
Frase della settimana
«Les dictateurs ont un point commun.
Ils ne veulent pas qu’on sache ce qu’ils font. Pour leur malheur, il y a des journalistes.
I dittatori hanno qualcosa in comune.
Non vogliono che si sappia cosa fanno. Per loro sfortuna, esistono i giornalisti
[Boualem Sansal, Figaro, 27/4]
 
Secondo il New York Times
il primo negozio gestito da un’Ai
è un colossale disastro
  
«Andon Market è un negozio di San Francisco. Aperto il 10 aprile, in via sperimentale, per conto di Andon Labs. È gestito da Luna, un’agente Ai. L’azienda vuole capire se un’intelligenza artificiale può gestire un negozio reale e fare profitto. Per ora non è così. Luna è una pasticciona. Sbaglia continuamente i turni dei dipendenti. Compra prodotti fuori d’ogni logica commerciale: fiumi di candele, libri sui funghi, tavolette per i water di colori improponibili. Dall’apertura il negozio ha perso tredicimila dollari» [Knight, Nyt, Usa, 25/4].
  
In Svizzera in un anno sono falliti quattrocento produttori di latte,
le donne più potenti della Germania sono vittime di hacker filo-russi,
per un giornale spagnolo La grazia di Sorrentino è il miglior film politico dell’anno,
 tredici scuole catalane saranno piantonate dalla polizia,
in Svizzera raccolgono firme contro l’acquisto degli F-35 statunitensi,
in Francia l’anno scorso sono stati denunciati quasi mille atti vandalici contro luoghi cristiani,
un padre danese spedisce le figlie indisciplinate in Somalia per imparare l’educazione,
in Messico sono sparite centotrentamila persone in vent’anni,
a Gaza risultano scomparsi diciassette mila bambini
 
Agamben, Giorgio Filosofo italiano, anni ottantaquattro. Il quotidiano argentino Clarín lo definisce «uno dei filosofi più interessanti della contemporaneità, indispensabile per capire il presente». Al Clarín colpisce il concetto agambeniano della «vita nuda». La vita ridotta alla pura dimensione biologica, progressivamente spogliata di dignità e diritti. «Nelle dittature capita tutti i giorni, ma Agamben ci insegna che può accadere anche nelle democrazie. Basta un’emergenza o una guerra. Allora lo Stato decide chi vale la pena proteggere e chi può essere abbandonato senza conseguenze» [Clarín, Argentina, 28/4].
 
Balene Mammiferi marini. Il dubbio di tutti i bambini: come fanno a non annegare mentre dormono? Facile, quando s’appisolano l’emisfero cerebrale destro si spegne e il sinistro resta attivo per controllare la respirazione e sorvegliare l’ambiente. Dopo mezz’ora smonta di turno il sinistro e il destro gli subentra. Anche il cervello dei delfini fa così [Sme, Slovacchia, 25/4].
 
Bambini Secondo l’Unicef a Gaza sono spariti diciassettemila bambini. Duemilasettecento sarebbero ancora sotto le macerie, altri duecento si sono persi nel caos di sfollamenti e combattimenti. Nei gruppi social locali circolano decine di appelli ogni giorno [Suleiman, Haaretz, Israele, 27/4] • In Sudan diciannove milioni di bambini non sono mai entrati in classe. Il conflitto tra esercito regolare e paramilitari delle Rapid Support Forces, in corso da oltre tre anni, ha reso inagibile l’80 per cento delle scuole [Albanese, Osservatore Romano, Vaticano, 24/4] • A Lokoja, in Nigeria, nella notte del 27 aprile uomini armati appartenenti a bande criminali hanno assaltato un orfanotrofio e rapito ventitré bambini. Quindici sono già stati liberati, otto restano ostaggi. I rapimenti di studenti servono a ottenere riscatti dalle famiglie e dalle autorità. Nel nord del Paese la violenza dura da oltre vent’anni per l’insurrezione jihadista di gruppi legati allo Stato islamico e a Boko Haram [Punch, Nigeria, 28/4].
 
Bengala Occidentale Stato dell’India. Tra il 23 e il 29 aprile si è votato per il parlamento locale. Risultati disponibili dal 4 maggio. Nove milioni di persone, però, oltre il 10 per cento degli elettori, sono state cancellate dalle liste elettorali. Pretesto: errori di ortografia nei nomi o nei cognomi. Molti esclusi sono musulmani. L’opposizione accusa il governo di Narendra Modi e il suo partito suprematista indù, Bharatiya Janata Party, di aver voluto favorire i propri candidati. La commissione elettorale, organo indipendente dal governo, nega. Sostiene di aver eliminato soltanto morti, doppioni ed emigrati. Chi non è riuscito a provare la propria identità, spulciando nelle farraginose anagrafi indiane, ha saltato il voto [Indian Express, India, 28/4].
 
Cædmon Poeta anglosassone del settimo secolo. Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, a fine aprile, è stata scoperta una copia perduta del suo poema più celebre, l’Inno di Cædmon, uno dei primi testi in inglese antico. Il manoscritto fu ricopiato in Italia tra l’800 e l’830 d.C. da un monaco dell’abbazia di Nonantola, vicino Modena. Prima si conoscevano solo versioni in latino con l’inglese a margine. Qui invece l’inglese è nel testo principale: «segno del crescente prestigio della lingua. Le parole sono separate da punti, una novità. All’epoca si scriveva spesso tutto attaccato». La scoperta si deve a Elisabetta Magnanti e Mark Faulkner, studiosi del Trinity College di Dublino [Carroll, Guardian, Regno Unito, 29/4].
 
Cimiteri Luoghi di sepoltura. Nella Francia occidentale, tra la Bretagna e la Mayenne, da inizio aprile sono state vandalizzate decine di tombe: sessanta nella sola notte tra il 21 e il 22 aprile nel piccolo comune di Saint-Jacques-de-la-Lande. Sono state rubate soprattutto statuette in bronzo della Vergine. Valore stimato tra i trecento e i mille euro. Il bronzo attualmente supera i sei euro al chilo. Lo scorso anno nella sola Francia sono stati segnalati ottocentoquarantatré atti vandalici contro luoghi cristiani. Un aumento del 9 per cento rispetto all’anno precedente [Kovacs, Figaro, Francia, 27/4].
 
Colombia Repubblica presidenziale sudamericana. Nel dipartimento di Cauca, a sudovest del Paese, un attentato con un’autobomba in un bus uccide venti persone e ne ferisce trentasei nel dipartimento del Cauca. L’attacco è attribuito agli ex guerriglieri delle Farc, le quali non hanno accettato l’accordo di pace firmato nel 2016 con lo Stato colombiano. Negli ultimi giorni si sono registrate almeno ventisei azioni violente nella stessa zona. L’attentato accende lo scontro tra candidati a un mese dalle elezioni. La destra, guidata da Paloma Valencia, oggi all’opposizione, attacca la «Paz total» coi gruppi armati voluta dal presidente in carica Petro [El Espectador, Colombia, 27/4].
 
Desaparecidos Persone scomparse. Secondo le Nazioni Unite, a seguito della guerra ai cartelli avviata nel 2006, in Messico sono sparite centotrentamila persone. A Tláhuac, vicino a Città del Messico, hanno trovato oltre millequattrocento cadaveri in tre settimane. Le ricerche sono spesso condotte da familiari organizzati in oltre quattrocento collettivi. Almeno ventisette cercatori sono stati uccisi. Le Nazioni Unite accusano il Messico di crimini contro l’umanità. Il governo di Claudia Sheinbaum respinge le accuse e scarica la responsabilità sulle amministrazioni precedenti [El Universal, Messico, 27/4].
 
Educazione In Danimarca nel 2022 un padre di cinquantasette anni, di origini somale, mandò tre figlie considerate indisciplinate a studiare in Somalia, dove a suo dire veniva ancora «impartita una vera, sana educazione». All’epoca le figlie avevano sette, dodici e quattordici anni. Due anni dopo, le due più grandi scrivono all’ambasciata danese. Raccontano di telefoni sequestrati, cavi elettrici usati come fruste e tubi e scope come spranghe. All’inizio di quest’anno le ragazze sono riuscite a rientrare in Danimarca. I giudici condannano il padre a tre anni di carcere. Ma c’è ancora l’appello [Politiken, Danimarca, 28/4].
 
F-35 Caccia militare di quinta generazione. In Svizzera stanno raccogliendo firme contro l’acquisto di trentasei velivoli dagli Usa. Il contratto vale sei miliardi di franchi, circa sei miliardi di euro. Entro trent’anni la spesa prevista, tra acquisto, manutenzione e gestione, salirebbe a quindici miliardi e mezzo di franchi, circa sedici miliardi di euro. Se si raggiungeranno le centomila firme, sarà indetto un referendum nazionale per bloccare o confermare l’accordo [Blick, Svizzera, 25/4].
 
Fame L’anno scorso ha riguardato duecentosessantasei milioni di persone in quarantasette Paesi. Quasi il 23 per cento della popolazione analizzata. Negli ultimi dieci anni i casi sono raddoppiati. Per la prima volta sono state dichiarate due carestie nello stesso anno, a Gaza e in Sudan. Oltre ottantacinque milioni di sfollati vivono in aree in crisi alimentare. Colpiti soprattutto dieci Paesi tra cui Afghanistan, Yemen e Myanmar, segnati da guerre e instabilità. Trentacinque milioni di bambini malnutriti, quasi dieci milioni in forma grave. In diciotto Paesi mancano dati aggiornati perché operatori e ricercatori non riescono a entrare nelle zone di guerra [Leszczynski, Osservatore Romano,Vaticano, 25/4].
 
Guerra in Medio Oriente/1 Israele combatte l’Iran usando ancora molti droni cinesi a basso costo. Il paradosso è che la tecnologia arriva da un Paese vicino a Teheran. Rischio: possibili fughe di dati e operazioni esposte. Per ridurre la dipendenza, il ministero della Difesa apre una gara per circa mille droni d’attacco di nuova generazione destinata a fornitori non cinesi, soprattutto aziende israeliane [Amit, Haaretz, Israele, 27/4] • In Germania scatta dal primo maggio per due mesi il Tankrabatt, lo sconto sul carburante. Prevede un taglio fino a diciassette centesimi al litro. Su un viaggio di duecento chilometri si risparmiano circa due euro. Il consiglio federale l’8 maggio potrebbe dare il via libera anche a un bonus aziendale. Prevede per le imprese la possibilità di versare ai dipendenti un extra fino a mille euro esentasse per un anno [Loevenich-Sacha, Bild, Germania, 25/4].
 
Guerra in Medio Oriente/2 Le grandi compagnie petrolifere occidentali tornano a investire in Africa. Previsti sessantaquattro miliardi di dollari nei prossimi quattro anni, contro i quarantuno del quadriennio precedente. In Africa, secondo la Rystad Energy, si trovano diciassette dei quarantadue pozzi esplorativi più promettenti al mondo. Produzione intorno a dieci milioni di barili al giorno, possibile crescita a tredici milioni entro quattro anni [Albanese, Osservatore Romano,Vaticano, 25/4] • In Spagna i costi dei servizi per evitare blackout gestiti da Red Eléctrica sono esplosi: circa un miliardo e ottocento milioni nei primi mesi del 2026 e oltre cinque miliardi previsti a fine anno. Per questo aziende elettriche e industrie chiedono al governo di dividere il costo tra tutti, cittadini e imprese, anche chi consuma meno [País, Spagna, 27/4] • Le isole Falkland, per gli argentini Malvinas, sono controllate dal Regno Unito ma rivendicate dall’Argentina. I due Paesi hanno combattuto una guerra nel 1982. Vinsero gli inglesi, sostenuti dagli Usa. Ora Trump sta pensando di riconoscere la sovranità argentina per punire il no di Londra alla guerra in Iran (e fare un favore al suo amico Milei). Lo rivela una mail interna diffusa da Reuters a fine aprile [Kirschbaum, Clarín, Argentina, 27/4].
 
Hospice fraud Truffa. In California persone ignare vengono registrate come malate terminali. Per ogni paziente, Medicare, il sistema sanitario pubblico per anziani e disabili, paga una quota mensile alle strutture adibite al fine vita. Alcune di queste sfruttano il sistema. Inventano malati, rubano identità online o pagano fino a trecento dollari al mese persone sane per farsi registrare. Poi fatturano cure mai fatte. Trump cavalca lo scandalo per colpire il governatore dem Gavin Newsom [Karlamangla, Nyt, Usa, 25/4].
 
Latte A causa della sovrapproduzione e dei prezzi bassi, in Svizzera nel 2025 hanno chiuso trecentosettantadue aziende lattiero-casearie. Il prezzo del latte è sceso a circa quarantasei centesimi al litro. Non si riesce a rientrare neanche dei costi per mangimi, macchine e debiti. Molti allevatori stanno cominciando a vendere le vacche a commercianti di bestiame e macelli [Kelin-Dupain, Blick, Svizzera, 25/4].
 
Meloni, Giorgia Premier italiana, quarantanove anni. Il Guardian ha dedicato una lunga analisi al suo «insostenibile equilibrismo»: «Ha camminato a lungo su una corda tesa tra Usa e Ue, ma l’operazione funambolica non ha prodotto i frutti sperati. La guerra in Iran ha messo in luce i limiti strategici del suo approccio adattivo». Donald Trump le avrebbe perdonato meno che ad altri «alcuni timidi dinieghi. Ora Meloni sembra orientata a rafforzare il legame con l’Europa, come dimostra l’incontro affettuoso con Emmanuel Macron, leader storicamente inviso alla destra italiana». Nel frattempo, «nei cieli atlantici sarebbe apparsa una “colomba": l’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali, ventilata da figure vicine a Trump come Paolo Zampolli. Una mossa che potrebbe essere percepita dagli italiani come una concessione poco dignitosa». Meloni si avvia così verso le elezioni del 2027 «senza grandi riforme all’attivo, con un’economia debole e un contesto internazionale gravemente deteriorato» [Alcaro, Guardian, Regno Unito, 28/4].
 
Mossos d’Esquadra Polizia catalana. Il governo della Catalogna avvia un progetto per inserire agenti in tredici scuole superiori per contrastare violenze e spaccio. Secondo un sondaggio del Cis, Centro de investigaciones sociológicas, negli ultimi anni sei insegnanti spagnoli su dieci segnalano di aver ricevuto almeno un’aggressione fisica o verbale da allievi o genitori. Studenti, insegnanti e famiglie contestano la misura [El Mundo, Spagna, 27/4].
 
Murano, Yiya All’anagrafe María Bernardina Bolla Aponte, nata nel 1930, morta nel 2014. Truffatrice e serial killer argentina, attiva negli anni Settanta. Ha truffato tre amiche proponendo falsi investimenti. Una volta raccolto il denaro, le ha invitate nel suo salotto e le ha uccise con del tè al cianuro. Su Netflix ora disponibile un documentario di Alejandro Hartmann dedicato al caso [Scholz, Clarín, Argentina, 27/4].
 
Oro Metallo prezioso. Negli Usa la zecca federale vende monete garantite come «100 per cento americane», per oltre un miliardo di dollari l’anno. Ma parte del metallo arriva dalla Colombia. Nella miniera illegale La Mandinga, controllata dal Clan del Golfo, ogni squadra di cinque minatori paga ai trafficanti circa quattrocento dollari al mese. Un pizzo per poter lavorare in condizioni disumane. L’oro viene estratto con il mercurio, sostanza tossica. Per venderlo il Clan lo fa risultare come prodotto da minatori regolari registrati dallo Stato. Una volta in Texas, viene fuso con altro oro e perde la sua origine. Il Tesoro Usa ha appena aperto un’indagine [Folha de S.Paulo, Brasile, 28/4].
 
Pesca urbana Attività sportiva nei corsi d’acqua cittadini. «A Treviso si pesca in mezzo alla città, tra ponti, caffè e barroccini colorati. L’acqua del Cagnan Grande, celebrata anche da Dante, resta fredda tutto l’anno, circa dieci gradi. Arriva da sorgenti vicine. Per questo è pulitissima e piena di pesci: trote, carpe e cavedani. I pescatori scendono nei canali con stivali e canne da mosca. Lanciano l’amo stando attenti a non agganciare gli elegantissimi passanti» [Abercrombie, Nyt, Usa, 28/4].
 
Phishing Truffa informatica. Da febbraio in Germania è in corso una campagna mirata contro donne di potere, quasi tutte su Signal, app di messaggistica simile a WhatsApp. Il governo ipotizza un coinvolgimento russo. Colpite a metà aprile la ministra dell’Istruzione Karin Prien e la ministra dell’Edilizia Verena Hubertz. Ultima vittima la presidente del Bundestag Julia Klöckner, tra il 22 e il 23 aprile. Gli hacker si spacciano per l’assistenza ufficiale. Si fanno consegnare i codici. Poi entrano negli account, leggono chat e file, scrivono messaggi compromettenti al posto delle vittime. Indagini in corso [Tagesspiegel, Germania, 26/4].
 
Plastica Materiale sintetico ottenuto da polimeri. Ogni giorno si gettano un miliardo e mezzo di bicchieri di plastica, duecentocinquanta milioni di chili di fibre sintetiche e tre milioni di pneumatici. Tra otto e undici milioni di tonnellate finiscono in mare ogni anno. Entro il 2050 si calcola che il peso dei rifiuti in plastica supererà quello dei pesci [Fraser, New York Review of Books, Usa, 24/4].
 
Sorrentino, Paolo Regista italiano, cinquantacinque anni. El Mundo ha definito la sua ultima pellicola, La grazia, uscita in Spagna a inizio aprile «il miglior film politico dell’anno. Non parla dei meccanismi nascosti del potere, argomento trito e ritrito, ma della dimensione più intima della politica. Il presidente De Santis è un democristiano molto simile all’attuale presidente, Sergio Mattarella, e ad altri grandi gentiluomini del partito cattolico, come Aldo Moro. Vive in un paradiso centrista in cui l’ideologia viene dopo il bene comune. Il suo conservatorismo è il più nobile possibile. Quello che non si oppone al cambiamento, ma si domanda se i tempi siano abbastanza maturi per accoglierlo» [Alemany, El Mundo, Spagna, 28/4].
 
Vaccino Preparato biologico. Consente alle difese immunitarie di riconoscere e combattere virus e batteri. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 1974 i vaccini hanno salvato circa centocinquantaquattro milioni di vite nel mondo. Grazie a loro, dal 2002 in Europa è sparita la poliomielite endemica. Dal 2000 al 2024 i casi di rosolia sono calati di oltre il 99 per cento, quelli di difterite del 90 per cento, quelli di parotite del 95 per cento. Nel 2024 tornano focolai per disinformazione e calo delle coperture. Oltre duecentonovantottomila casi di pertosse e più di centoventisettemila di morbillo a livello globale [De Standaard, Belgio, 25/4].
 
Venezi, Beatrice Direttrice d’orchestra italiana, anni trentasei. Rimossa dalla guida artistica del Teatro La Fenice a seguito delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano argentino La Nacion e dopo mesi di scontro con orchestra e lavoratori. Il commento del Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Venezi, giovane e ambiziosa, doveva essere il volto della nuova egemonia culturale della destra, ma l’incarico è apparso sin da subito non proporzionato alla sua maturità professionale. La vicenda è stata un frullatore di accuse incrociate: machismo, conservatorismo, tecnicismo, nepotismo. La durezza verbale usata da Venezi non le ha giovato. In questa intricatissima vicenda italiana una cosa è certa: l’eccellenza culturale non si improvvisa in pochi anni» [Krüger, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania, 27/4].
 
Vivotecnia Azienda di sperimentazione animale a Madrid. Due dipendenti ad aprile vanno a processo dopo un video del 2021. Nei filmati trattengono le scimmie per braccia e gambe e le percuotono. Infilano aghi negli occhi dei topi senza anestesia, tagliano e feriscono cani e conigli senza alcun motivo sperimentale. La procura chiede fino a un anno di carcere. Per ora l’azienda non è imputata perché non emergono prove di complicità [Vanguardia, Spagna, 27/4].
 
Zaporižžja Centrale nucleare ucraina. Occupata dai russi dal marzo 2022. A Enerhodar, la città dove si trova l’impianto, i russi costringono i lavoratori a firmare contratti con Rosatom per dirottare l’energia verso la Russia. Per convincerli, li arrestano e li rinchiudono in centri di detenzione improvvisati in città. Si calcola siano almeno settantotto i detenuti [Blikk, Ungheria, 25/4].
  
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Creatorization (dall’inglese, «diventare creator»). Aziende, politici e professionisti sono sempre più costretti a comportarsi come creator: raccontare storie, esporsi, pubblicare contenuti continui. Non basta più pubblicizzare il prodotto. Bisogna intrattenere e costruire relazione con il pubblico [Jyllands-Posten, Danimarca, 28/4].

Permacrisis (dall’inglese, lett. «crisi permanente»). Situazione di instabilità continua. Somma di guerra, inflazione, crisi energetica e tensioni politiche. Termine usato per descrivere il clima globale degli ultimi anni [Danas, Serbia, 25/4].

Soft launching (dall’inglese, lett. «lancio morbido»). Mostrare una relazione sui social in modo indiretto. Foto parziali, dettagli, mani o oggetti condivisi senza rivelare il partner. Serve a mantenere privacy e a non esporsi troppo. Diffuso su Instagram e TikTok tra i giovanissimi [Balsas, Lituania, 26/4].

Weaponization (dall’inglese, «trasformare in arma»). Uso politico di strumenti economici per fare pressione su altri Paesi. È quello che l’Iran sta facendo nello Stretto di Hormuz: limita il passaggio delle navi, sequestra cargo e minaccia rotte da cui passa circa il 20 per cento del petrolio mondiale. Così fa salire i prezzi dell’energia e costringe Usa e alleati a negoziare [Dawn, Pakistan, 25/4].
  
Analisi e opinioni
 
«Papa Leone ha una comunicazione troppo cauta. I suoi messaggi, a differenza di quelli del predecessore, sono sfumati e indiretti. Questo lo espone a letture politiche opposte. Durante il viaggio in Africa le sue critiche a guerre e leader autoritari sono state tutte lette come attacchi a Trump, sia quando lo erano sia quando non lo erano» [Rich, Nyt, Usa, 25/4].

«Gli analisti militari definiscono “gioco del pollo” l’attuale stallo tra Usa e Iran. Dopo il cessate il fuoco del 7 aprile, le due parti evitano lo scontro diretto ma continuano con minacce, blocchi navali e provocazioni sui social. Nessuno vuole cedere per primo. Ormai si sa che una guerra aperta costerebbe troppo a entrambi» [Troianovski, Nyt, Usa, 25/4].

«L’antisemitismo va preso sul serio. Ma stiamo anche vivendo in un momento storico in cui questo termine è stato cooptato come strumento per chiudere qualsiasi discussione critica sul governo israeliano e la sua violenza» [Lettera aperta di oltre cento scrittori ebrei al Jewish Book Council, in Shub, Haaretz, Israele, 27/4].
  
In chiusura
Secondo Le Figaro
è dalla seconda guerra mondiale che non si vedevano 
tante guerre e tante armi
 
«Nel mondo infuriano non meno di sessanta conflitti. Un record dalla fine del secondo conflitto mondiale. Secondo il Sipri, Stockholm International Peace Research Institute, l’anno scorso la spesa militare mondiale è aumentata per l’undicesimo anno consecutivo, raggiungendo i duemilaottocentottantasette miliardi di dollari. In dieci anni l’acquisto di armi da parte degli Stati è aumentato del 41 per cento. L’Europa è l’area che spende di più: in un anno gli investimenti nella Difesa sono aumentati del 14 per cento, circa ottocentosessantaquattro miliardi. Il 48 per cento a beneficio dell’industria bellica Usa. La spesa militare attualmente vale il 2,5 per cento del Pil globale. In media ogni abitante paga trecentocinquantadue dollari. Usa, Cina e Russia insieme fanno il 51 per cento del totale. Ormai ben ventidue Paesi Nato su trentadue spendono più del 2 per cento del loro Pil per la Difesa. Tre anni fa erano solo dieci» [Guillermard, Figaro, Francia, 27/4].
 
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Belgio De Standaard Brasile Folha de S.Paulo, O Globo Canada The National Post Cina South China Morning Post Colombia El Espectador Corea del Sud The Korea Times Danimarca Jyllands-Posten, Politiken Emirati Arabi Uniti Gulf Times Finlandia Helsingin Sanomat Francia Le Figaro, Le Monde, Libération Germania Bild, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung Grecia Kathimerini India The Indian Express Israele Haaretz Lituania Balsas Messico El Universal Nigeria The Punch Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Pakistan Dawn Polonia Gazeta Wyborcza, Polityka Portogallo Diário de Notícias Regno Unito Financial Times, Reuters, The Daily Telegraph, The Guardian, The Independent Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Singapore The Straits Times Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El Mundo, El País, La Vanguardia Stati Uniti Associated Press, The New York Review of books, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Aftonbladet, Svenska Dagbladet Svizzera Blick UcrainaThe Kyiv Independent Ungheria Nepszava, Blikk Vaticano L’Osservatore Romano.
 
Ciao. A domenica prossima
 
 
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 18
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 3 maggio 2026
ISSN 2611-3430