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 2026  maggio 01 Venerdì calendario

Trump avverte Italia e Spagna: «Forse ritiro i soldati»

«Ha parlato della possibilità di ritirare alcuni soldati dalla Germania. Prenderebbe in considerazione di fare la stessa cosa con la Spagna e l’Italia?». Lo ha chiesto ieri sera una giornalista americana al presidente Trump in una conferenza stampa-fiume di 50 minuti nello Studio Ovale. E Trump ha replicato: «Sì, probabilmente, perché non dovrei? L’Italia non è stata d’alcun aiuto. E la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile. Sapete, è la Nato». Dall’Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto commenta: «Non capirei le ragioni di un ritiro».
Il presidente americano ha poi ricordato l’aiuto fornito all’Europa nella guerra in Ucraina, a riprova di quella che vede come l’ingratitudine degli alleati. «Sarebbe diverso se lo dicessero gentilmente oppure se dicessero: “Ok ti aiuteremo” e l’aiuto fosse un po’ lento. Ma il livello... E noi li abbiamo aiutati con l’Ucraina. Hanno fatto un pasticcio con l’Ucraina, un pasticcio totale. Li abbiamo aiutati anche se dall’Ucraina ci separa un oceano ed è un problema loro. E Biden ha speso 350 miliardi di dollari che è una follia, ed è uno dei motivi per cui la guerra è continuata. Ma quando abbiamo avuto bisogno di loro, non c’erano. Dobbiamo ricordarcene».
Negli ultimi due giorni il presidente Trump aveva attaccato sul suo social Truth il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che a sua volta l’aveva aspramente criticato sulla gestione della guerra in Iran. Mercoledì sera Trump aveva scritto che «gli Stati Uniti stanno studiando e rivedendo la possibile riduzione di soldati in Germania», che ospita tra le 35 mila e le 40 mila truppe americane, e che prenderanno una decisione «in un breve periodo di tempo». Poi ieri aveva aggiunto che Merz farebbe meglio a «passare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina» e «sistemare il suo Paese in pezzi».
Secondo Politico, l’annuncio sui soldati non solo ha scioccato i tedeschi (che avevano mandato proprio in questi giorni dei funzionari della Difesa a Washington per incontri) ma avrebbe sorpreso lo stesso Pentagono, dove però una fonte dice a Politico che le parole di Trump vanno prese sul serio, dal momento che già nel suo primo mandato, nel luglio 2020, diede l’ordine (mai applicato) di ritirare 12 mila soldati dalla Germania.
Trump ha poi ripetuto ieri che gli Stati Uniti non hanno bisogno degli alleati in Iran, anche se nel frattempo il suo dipartimento di Stato sta chiedendo ad altri Paesi di unirsi a una nuova coalizione internazionale per consentire la navigazione nello Stretto di Hormuz, secondo il Wall Street Journal. La coalizione, chiamata «Maritime Freedom Construct» (Mfc), complementare alla task force guidata da Regno Unito e Francia di cui si discute in Europa, ed è stata annunciata martedì in un cablo diretto alle ambasciate Usa in cui si chiede ai diplomatici americani di fare pressione su governi stranieri perché vi aderiscano. Questo mostra come di fatto l’amministrazione Trump voglia il coinvolgimento di altri Paesi nella gestione dello Stretto: viene chiesto se vogliono farlo come partner «diplomatici e/o militari» in una operazione congiunta tra dipartimento di Stato e Comando centrale (Centcom). Un funzionario ha detto al Journal che si tratta di una delle tante opzioni a disposizione del presidente.
Trump ha ripetuto ieri che l’Iran vuole assolutamente fare un accordo, il che fa pensare che punti alla soluzione diplomatica. Axios aveva preannunciato un briefing alla Casa Bianca ieri su nuovi potenziali piani militari da parte del Centcom: benché Trump preferisca l’embargo a nuovi raid, sta prendendo in considerazione anche di attaccare se il regime non cede.
Oggi dovrebbero scadere i 60 giorni dopo i quali il presidente dovrebbe chiedere l’autorizzazione al Congresso per continuate la guerra in base al War Powers Act; ma il capo del Pentagono Pete Hegseth ha sostenuto ieri al Senato che il conteggio dei 60 giorni si è interrotto per via del cessate il fuoco.