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 2026  aprile 30 Giovedì calendario

Bonelli da Fedez e il suo rapporto con la la marijuana

«Finalmente ho trovato un onorevole, un politico italiano che si immola e usa il suo corpo per chiedere di legalizzare la marijuana. Onore a Bonelli». Fedez si accende una canna e la passa ad Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e leader di Alleanza Verdi e Sinistra ospite del Pulp Podcast condotto insieme allo youtuber Mr Marra. Dalla premier Giorgia Meloni, ospite del duo in una parecchio chiacchierata puntata di un mese fa, alla battaglia per la legalizzazione.
Bonelli come è andata con Fedez e la canna?
«Sono stato invitato al podcast di Fedez e Mr Marra per un confronto con il turboliberista Michele Boldrin. Finita la registrazione me ne stavo per andare e Fedez tira fuori quest’erba. Mi fa “voglio vedere se c’è un onorevole che immola il suo corpo per la causa”».
E lei non si è tirato indietro.
«Gli ho raccontato un aneddoto. Io sono nato a Casal Bernocchi, quartiere popolare e complicato di Roma. Avevo molti amici coinvolti dalla piazza di spaccio. La mattina mia mamma tirava su le maniche per vedere se mi bucavo. A 19 anni mi piaceva tantissimo una ragazza, Giulia. A lei piacevano le canne, così sono andato dall’amico mio che vendeva il fumo e l’ho preso per lei».
Come è andata?
«L’amico mi dice, ti do il fumo, ma tu non sei capace. Non avevo mai fumato in vita mia. La vedo, lei fa sta canna, me la passa. Io mi strozzo. Ho fatto una figura tremenda, lei mi guardava tra il sorpreso e lo schifato.
Ho raccontato questa storia a Fedez e poi ho detto sì, per la causa delle legalizzazione mi immolo. Non era preparato, non ne sapevo nulla».
A vedere le sue diciamo difficoltà con l’inalazione del fumo, lei non pare proprio un habitué. Sbaglio?
«Si è capito, vero?».
Il podcast integrale non è ancora uscito, solo qualche spezzone. Reazioni?
«Qualcuno sui social ha scritto “si spiega perché Bonelli è cosi scemo”. Tanti altri mi hanno scritto, “si ti voto”. La legalizzazione delle droghe leggere è la più grande patrimoniale contro le mafie che possiamo immaginare, sono 5 o 6 miliardi di euro. Così si tolgono i giovani dalla criminalità, dallo spaccio e dalle galere».
Anche se il referendum propositivo non esiste, se si dovesse votare ora sulla legalizzazione sulla cannabis secondo lei come andrebbe a finire?
«Penso vincerebbe. Noi abbiamo una destra destra iper conservatrice che ha addirittura criminalizzato la cannabis light, mettendo fuori legge 15mila persone in Italia come se fossero dei Pablo Escobar. Con la sua ferocia ideologica, non riesce ad affrontare la questione in maniera scientifica. E poi c’è un pezzo di sinistra miope, che non riesce a vedere che il paese è più avanti».