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 2026  aprile 30 Giovedì calendario

Le chiome verdi mostrano la salute urbana

C’è un modo semplice per capire quanto una città respira davvero: guardare dall’alto il verde che la attraversa. È qui che entra in gioco la tree canopy cover, la superficie coperta dalle chiome degli alberi (foglie, rami e tronchi) che proteggono il suolo come un tetto naturale, un indicatore chiave del benessere urbano. Oggi è possibile monitorarla con i satelliti del programma europeo Copernicus che osservano la vegetazione dallo spazio per valutarne la salute e capire dove intervenire.
Non è più solo una questione ambientale, ma anche politica. La Nature Restoration Law, primo regolamento europeo sulla biodiversità, introduce obiettivi vincolanti anche per le città: entro il 2030 gli Stati membri dovranno prevenire la perdita di spazi verdi e copertura arborea e garantirne un aumento progressivo. La chioma degli alberi è diventata così una sorta di infrastruttura urbana che riduce il calore, assorbe inquinanti, regola le acque e sostiene la biodiversità. Ma è anche un parametro per misurare il benessere delle città, sintetizzato nella regola del 3-30-300 dell’ecologo forestale Cecil Konijnendijk: tre alberi visibili da ogni casa, il 30% di copertura per quartiere e uno spazio verde entro 300 metri.
Uno studio, pubblicato su The Lancet Planetary Health e condotto su 744 città europee stima che una copertura arborea del 30% in ogni città potrebbe evitare 12mila morti premature l’anno. Oggi in Europa la presenza media di alberi in città è del 18-19%
. In Italia diverse città cercano di aumentare la copertura arborea. A Milano il progetto Forestami, nato nel ’19 da un’idea dell’architetto Stefano Boeri, punta a piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 per migliorare la vivibilità, anche grazie a partnership con realtà come il gruppo Prada. «Le città europee stanno entrando in una nuova stagione, in cui la natura torna a essere una componente strutturale», spiega Boeri. La tree canopy cover diventa così uno strumento per progettare il futuro urbano.