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 2026  aprile 29 Mercoledì calendario

Il caso Minetti arriva nel Parlamento uruguaiano

«In questa storia dell’adozione del bambino da parte di Giuseppe Cipriani Jr. e Nicole Minetti ci sono troppi dettagli preoccupanti. Qui in Uruguay ora dobbiamo fare chiarezza». Se per l’Italia la storia del bimbo con problemi di salute adottato a Punta del Este dalla coppia italiana ha causato una scossa tellurica perché era alla base della grazia concessa all’ex consigliera regionale da parte del Quirinale, in Uruguay le domande sono perfino più inquietanti, perché in questa vicenda ci sono troppi campanelli d’allarme: dalla morte in uno strano incendio dell’avvocata che seguiva il bimbo, nel 2024, alla scomparsa della madre naturale a febbraio 2025 (la donna è sparita nel nulla e le autorità la stanno cercando).
Bene, ora il caso arriva anche in Parlamento perché la deputata Graciela Barrera, del Frente Amplio, ha presentato una serie di pedidos de informes – quelle che in Italia chiameremmo interrogazioni – a vari Ministeri. «Questa storia ha attirato la nostra attenzione – spiega al Messaggero la deputata – per quello che abbiamo capito potrebbe esserci stato un bambino che è stato adottato in forma non regolare. Per questo abbiamo chiesto informazioni all’Inau, l’istituto che si occupa dell’assistenza dei bambini e degli adolescenti». Al momento – sia chiaro – non vi sono certezze, ma solo domande. Però in Uruguay il livello di attenzione è salito enormemente, anche perché l’imprenditore Cipriani Jr. è molto conosciuto a Punta del Este, località glamour dell’America Latina frequentata dai super ricchi, per i suoi importanti investimenti nel settore degli hotel.
«Vogliamo capire se siamo di fronte anche a una forma di tratta di persone. Pare che ci fossero appuntamenti in uno stabilimento dove si facevano feste e vogliamo capire se davvero lì fossero stati portati minori che erano seguiti dall’Inau» dice Graciela Barrera. 

L’interrogazione
Nell’interrogazione al Ministero dell’Interno, la parlamentare chiede dettagli a proposito dell’indagine sulla scomparsa di Maria de los Angeles Gonzalez Colinet, la madre naturale del bambino di cui non si hanno più notizie da più di un anno. «Chiediamo anche se ci siano connessioni con l’adozione del bimbo che è stato a fondamento della grazia ottenuta dallo Stato italiano da Nicole Minetti». C’è poi l’altro mistero: la morte in un incendio degli avvocati Mercedes Nieto e Mario Cabrera, risalente al 15 giugno del 2024 «L’avvocata Nieto – spiega la deputata – patrocinava i genitori biologici del bimbo nel processo sulla perdita della patria potestà». Inoltre, vengono chiesti chiarimenti sulle procedure dell’adozione da parte di cittadini stranieri. In molti, in Uruguay, sono rimasti sorpresi dalla velocità delle procedure di adozione nel caso di questo bimbo che oggi ha 9 anni. Al Ministero dell’Economia viene chiesto di elencare le operazioni finanziarie legate al Cipriani Ocean Resort Residences & Casino e se ci siano stati trasferimenti bancari, nel 2006, a un conto di Punta del Este da un altro conto collegato a Jeffrey Epstein (anche in questo caso serve prudenza, siamo sempre nel campo delle ipotesi).
Infine, c’è la parte inviata al Ministero dello Sviluppo sociale, che prende in considerazione una serie di scenari ancora più inquietanti. In primis, si chiede se l’Inau (ricordiamolo, è l’istituto che assiste minori in difficoltà e che si occupa anche delle adozioni) avesse relazioni o accordi con Cipriani Jr. o con la sua proprietà chiamata Gin Tonic e di spiegare se ci siano state donazioni di denaro, e soprattutto: «Chiediamo di informare se tra l’anno 2018 e l’anno 2024 bambini o adolescenti di cui si occupava Inau siano stati accompagnati al Gin Tonic». Una cosa è certa: se per l’Italia il punto focale di questa storia è la grazia a Nicole Minetti, in Uruguay il caso sta sollevando ombre perfino più inquietanti (e tutte da dimostrare).