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 2026  aprile 29 Mercoledì calendario

Malta, femministe installano cassette contenenti pillole abortive

Un gruppo di attiviste dell’organizzazione olandese per i diritti delle donne “Women on Waves” ha installato delle cassette di sicurezza contenenti pillole abortive in diversi punti di Malta e Gozo – la seconda isola più grande dell’arcipelago – per denunciare il divieto quasi totale di interruzione volontaria di gravidanza nel Paese. A Malta l’aborto era illegale fino al 2023, quando è stato consentito solo nel caso in cui la madre sia in pericolo di vita. “Questo dimostra quanto il sistema maltese sia arcaico”, ha dichiarato a Repubblica Rebecca Gomperts, fondatrice dell’associazione promotrice dell’iniziativa. “Solo Malta e la Polonia hanno una legislazione così obsoleta tra i paesi dell’Ue”.
Le cassette forniscono un aiuto concreto: le donne in stato di gravidanza da meno di nove settimane che hanno bisogno di terminare la gestazione possono inviare un’email e ricevere l’indirizzo e i codici per accedere al farmaco. Nei primi otto giorni della campagna 16 donne hanno fatto richiesta, esaurendo la scorta di pillole. “Questo tipo di campagne di sensibilizzazione sono uno strumento per fare pressione sul governo”, ha raccontato Gomperts, spiegando che l’iniziativa è stata duramente criticata da un gruppo conservatore anti-abortista che ha chiesto alla polizia locale di avviare un’indagine sull’iniziativa.
Le leggi maltesi sono finite sotto i riflettori internazionali nel 2022, dopo che una turista americana incinta di 16 settimane aveva subìto un aborto incompleto: i medici avevano affermato di non poter praticare l’intervento citando le leggi che, all’epoca, vietavano la procedura in qualsiasi circostanza. Alla fine la donna è stata trasferita in aereo in Spagna, dove le è stato praticato un aborto. “Ogni anno sono almeno 600 le donne maltesi che ricorrono all’interruzione clandestina – continua Gomberts – spesso raggiungono in barca le coste siciliane o volando nel Regno Unito. Ci auguriamo che in futuro la legge cambi e che possano praticare l’intervento anche le infermiere e le ostetriche perché quasi tutti i ginecologi maltesi sono obiettori”.
Il caso della turista americana ha spinto il governo a modificare la legge, votando nel 2023 un emendamento per consentire l’interruzione di gravidanza nel caso in cui la madre rischi la vita, a condizione che tutte le altre possibili opzioni terapeutiche siano state tentate. L’aborto resta illegale in caso di stupro, incesto e gravi malformazioni fetali.