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 2026  aprile 29 Mercoledì calendario

Germania, l’Afd prima nei sondaggi

E’ un terremoto. Nell’ultimo sondaggio Forsa, il distacco tra l’Afd e la Cdu ha raggiunto cinque punti. L’ultradestra è prima al 27%, i cristianodemocratici al 22%. I Verdi sono al 15%, mentre la Spd - altro shock - è scivolata in terza posizione, al 12%. E i socialdemocratici sono ormai al pari della Linke: la sinistra è l’unico partito che cresce, insieme all’ultradestra. Un altro sondaggio che impensierirà la maggioranza Cdu/Csu-Spd riguarda la fiducia nei confronti del cancelliere Friedrich Merz. E’ crollata al 15%, al di sotto di quella di Olaf Scholz, uno dei cancellieri più impopolari di sempre.

Il governo Merz è impantanato da settimane in una discussione sulle riforme che stenta a trovare un punto di caduta. La maggioranza ha promesso un riordino serio delle pensioni, della sanità e delle tasse, ma la Cdu e la Spd non riescono a trovare un accordo sui sacrifici da infliggere ai tedeschi.

L’intenzione, in generale, è adeguare la curva previdenziale al pessimo andamento demografico creando dei meccanismi di correzione dell’età pensionabile su cui né Cdu né Spd riescono a trovare una quadra. Anche sulle imposte lo scontro resta acceso: la Spd vorrebbe sgravare i redditi medio-bassi, la Cdu evitare l’aumento dell’aliquota marginale più alta. Anche sulla spesa sanitaria infuria il dibattito sull’adeguamento dei contributi. E all’ultimo vertice a porte chiuse del governo, pare che le tensioni siano sfociate in un accesso d’ira di Merz verso il vicecancelliere e leader della Spd, Lars Klingbeil.

Uno degli argomenti che preoccupa di più i tedeschi, stando ai sondaggi più recenti, è l’attuale conflitto in Medio Oriente. Che ha già costretto il governo nei giorni scorsi a dimezzare le stime di crescita per l’anno in corso allo 0,5%. La Germania, che dal Covid oscilla tra recessione e stagnazione, non riesce a uscire dalle secche di un’economia insabbiata. Il maxi piano a debito da oltre mille miliardi varato l’anno scorso dal governo Merz avrebbe dovuto dare una spinta all’esangue economia già da quest’anno, ma la guerra americana in Iran e il blocco di Hormuz hanno vanificato anche quei benefici. E i tedeschi, ora, vedono nero.