Corriere della Sera, 29 aprile 2026
L’Oscad conta 605 segnalazioni d’odio
Nel 2025 sono state 605 le segnalazioni di odio arrivate all’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, «in trend costante rispetto all’anno precedente», secondo il presidente Raffaele Grassi. È uno dei dati emersi dal convegno «Le vittime dell’odio» organizzato ieri al Memoriale della Shoah di Milano, a cui hanno partecipato anche la senatrice a vita Liliana Segre e il ministro Piantedosi. «Continuiamo a ritenere che l’antisemitismo sia un fenomeno carsico, non è mai scomparso e si sta rivitalizzando – ha spiegato Roberto Jarach, presidente del Memoriale —. Siamo preoccupati, ma abbiamo la consapevolezza della validità delle forze dell’ordine». Anche Pasquale Angelosanto, coordinatore Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, ha riflettuto sulla crescita delle azioni discriminatorie e della percezione della minaccia.
A tenere le fila dell’incontro Francesca Capaldo, capo segreteria Oscad. A Giovanni Ziccardi, professore di Informatica giuridica all’Università degli Studi di Milano e Milena Santerini, vice presidente della Fondazione Memoriale della Shoah, il compito di approfondire il tema del rapporto tra i giovani – in sala erano presenti tanti studenti – e il mondo digitale. «I ragazzi esposti al ciclo della violenza sui social hanno probabilità di diventare autori di reato», ha messo in guardia Santerini. «L’automazione dell’intelligenza artificiale può fungere da moltiplicatore dei pregiudizi», ha aggiunto Ziccardi.
Infine, il direttore del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica Ivano Gabrielli e il comandante del Reparto operativo del Comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Milano Antonio Coppola hanno illustrato l’impegno delle forze di polizia nel contrasto dell’odio online, tracciando l’identikit dell’odiatore e approfondendo il fenomeno della radicalizzazione online. Durante il convegno, un’anteprima dal film «Nedo» del regista Ruggero Gabbai dedicato a Nedo Fiano, superstite dell’Olocausto.
All’evento hanno preso parte anche la vice presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Monique Sasson, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e Attilio Fontana, presidente della Lombardia. «L’antisemitismo è un’emergenza che si sta dimostrando sempre più grave – il suo commento —, chiunque creda nella libertà deve reagire».