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 2026  aprile 29 Mercoledì calendario

Kimmel difende la battuta su Melania. Il caso delle licenze tv

«Avete presente quando vi alzate alla mattina e la first lady ha diffuso una nota in cui chiede il vostro licenziamento? Ci siamo passati tutti, no?». Così lunedì Jimmy Kimmel, nel suo talk show in onda su Abc, ha replicato all’uno-due sferrato contro di lui, via social, da Melania Trump e poi, a stretto giro, anche dal presidente. Nella puntata del 23 aprile, Kimmel aveva detto: «Signora Trump, lei ha una luce particolare, come quella di una vedova in attesa».
Poi, dopo che il 25 aprile un uomo aveva tentato di sparare al presidente, ecco che il 26, su X, Melania aveva criticato Kimmel per quella battuta che «incentiva la follia politica che c’è in America». Ma, al di là dell’essersi legittimamente offesa, la first lady faceva un passo oltre chiedendosi: «Per quanto ancora la direzione di Abc permetterà a Kimmel tali comportamenti raccapriccianti?». Un concetto poi chiarito dal marito su Truth: «Kimmel dovrebbe essere subito licenziato da Abc e da Disney» (Disney è proprietaria di Abc, ndr).
Per Josh D’Amaro, l’ad di Disney che è in carica da soli 43 giorni, è una grossa grana, che ha un precedente: nel settembre scorso, una battuta di Kimmel sull’omicidio dell’attivista di destra Charlie Kirk («La gang Maga cerca disperatamente di descrivere questo ragazzo che ha ucciso Kirk come qualcosa di diverso da uno di loro»), molto criticata, aveva condotto Abc a sospendere a tempo indeterminato il suo show, per poi rimetterlo in onda 5 giorni dopo. In quel caso, ebbe il suo peso la scelta di due emittenti affiliate ad Abc (Nexstar e Sinclair) che avevano annunciato che avrebbero tolto lo show dai loro palinsesti. Ma, viste le molte critiche ricevute, pare che ora non vogliano applicare analoga «severità». E, in ogni caso, anche Kimmel sembra intenzionato a fare muro: se a settembre si era scusato con chi si era offeso per la battuta su Kirk, ora difende invece quella su Melania dicendo che si trattava solo di un innocuo motteggio sulla differenza di età tra lei e Trump e che se alla first lady sta a cuore quanto a lui un abbassamento dei toni che diluisca il clima di violenza, allora il primo con cui dovrebbe parlarne è suo marito Donald.
Sulla vicenda è poi caduto un meteorite: come anticipato dal sito Semafor, proprio ieri, pur negando connessioni con l’affaire Kimmel, la Commissione federale per le comunicazioni ha ordinato a Disney di presentare una richiesta di rinnovo delle licenze di emissione per le stazioni locali del network Abc, con due anni di anticipo sulla loro scadenza. È un’iniziativa (quasi) inaudita: è da più di 40 anni che non viene revocata una licenza a una tv.