Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  aprile 28 Martedì calendario

L’Istat replica al governo: siamo indipendenti

Il processo di validazione dei Conti di finanza pubblica prodotti dall’Istat da parte delle istituzioni comunitarie “segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei”. In particolare, la verifica dei Conti di finanza pubblica viene effettuata con cadenza semestrale (entro il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno) “sotto il coordinamento tecnico di Eurostat. In questo contesto, l’Istat, pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica (come la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze – MEF), assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali”. Lo sottolinea il presidente dell’Istituto Francesco Maria Chelli, in audizione alla Camera sul Dfp.
"In questo momento, come riconosciuto da tutte le principali organizzazioni internazionali e sottolineato nello stesso Dfp, risulta complesso formulare ipotesi sull’evoluzione degli scenari globali e sulle reazioni degli operatori economici”, ha sottolineato Chelli. “Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, lo scorso 28 febbraio, lo scenario economico internazionale è peggiorato e l’incertezza ulteriormente aumentata”.