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 2026  aprile 28 Martedì calendario

Messico, arrestato il boss El Jardinero, erede del Mencho

Lo hanno catturato senza sparare un colpo. Preso quando i suoi uomini si sono improvvisamente dileguati e lui, Audias Flores Silva, detto El Jardinero, uno dei più potenti narcotrafficanti del Messico, stava provando a nascondersi in un canale di scolo. Poteva essere lui l’erede del Mencho (Nemesio Oseguera Cervantes), il capo del cartello Jalisco Nueva Generación ucciso dall’Esercito due mesi fa, e invece la sua parabola si conclude con il filmato, ripreso dal drone, di una inutile e breve fuga del boss lasciato solo.
L’operazione di accerchiamento è stata condotta dalle unità speciali della Marina messicana (Semar), che da 19 mesi erano sulle tracce del Jardinero. L’intelligence americana ha fornito elementi utili per la localizzazione: il narcotrafficante si trovava nello Stato di Nayarit a El Mirador, in una capanna, protetto da 60 uomini armati e 30 macchine. Un dispositivo di sicurezza personale che è stranamente evaporato all’arrivo dello Stato, presentatosi con droni, quattro elicotteri, 400 marinai e 120 militari delle forze d’assalto.
Stranamente, dicevamo, perché per la precedente cattura del Mencho uno spiegamento simile si era trovato di fronte alla violenta reazione armata delle guardie del corpo del leader. Questa dinamica dell’arresto, dunque, fa pensare a un tradimento maturato all’interno della cerchia del Jardinero.
Audias Flores Silva, 45 anni, di Huétamo (Michoacán), soprannominato “il giardiniere”, ma anche El Comandante, El Bravo 2 e Audi, era uno dei candidati alla successione di Nemesio El Mencho Oseguera, alla guida del Jalisco. Gli altri pretendenti sono Juan Carlos Valencia, il figliastro di Oseguera, e Gonzalo Mendoza, detto Sapo, padrone del corridoio criminale tra Guadalajara (sede delle partite di calcio del mondiale che inizierà tra una cinquantina di giorni) e Puerto Vallarta.
El Jardinero era ricercato anche dagli Stati Uniti che su di lui avevano posto una taglia di 5 milioni di dollari (per la cattura del Mencho, il Dipartimento di Stato americano offriva 15 milioni). All’inizio del 2010, Flores aveva scontato una pena di cinque anni per traffico di droga. Tornato in Messico, è stato imputato (e poi assolto) per il coinvolgimento nell’omicidio di 15 poliziotti di Jalisco. Nel 2021 altre accuse, queste della procura federale del Distretto di Columbia che lo indica come il gestore dei laboratori di metanfetamina negli Stati di Zacatecas e Jalisco, e il punto di riferimento della filiera del traffico di cocaina ed eroina verso il Nord America. L’ultima immagine che si ha di lui libero è quella diffusa oggi dalle autorità messicane: El Jardinero, maglietta bianca e jeans, solo, si arrende a quattro agenti che lo tengono sotto tiro.